Arte sacra

Un San Francesco di Carracci arriva in mostra

Prestito dal museo campano, il dipinto sarà visibile fino al 29 novembre insieme a un’opera di Gherardo delle Notti

Un San Francesco di Carracci arriva in mostra

Una tela di Annibale Carracci dedicata a San Francesco è esposta nella Sala dei Sindaci del Palazzo Comunale di Pontremoli. L’opera arriva dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli e resterà visibile al pubblico fino al 29 novembre. L’esposizione ha registrato una significativa affluenza di visitatori.

Il prestito da Capodimonte

Il dipinto di Carracci è affiancato da San Francesco riceve le Stigmate di Gherardo delle Notti, concesso da Intesa Sanpaolo – Collezione Gallerie d’Italia di Napoli. Le due opere consentono di accostare differenti interpretazioni della figura del santo, particolarmente legata alla storia religiosa della Lunigiana.

La tela di Carracci è databile tra il 1585 e il 1590 e raffigura San Francesco in un momento di intensa contemplazione mistica. Il santo emerge dal fondo scuro con un’immagine essenziale, concentrata sul volto e sulla dimensione spirituale del soggetto. La composizione non ricorre a elementi narrativi superflui e affida alla pittura il compito di esprimere raccoglimento e interiorità.

La lettura dell’opera

Secondo il professor Paolo Lapi, uno dei curatori, il dipinto appartiene alla fase giovanile dell’artista bolognese. In questo periodo Carracci stava elaborando una pittura più aderente alla realtà, distante dagli eccessi manieristi e orientata verso un nuovo classicismo, fondato su equilibrio, misura e profondità psicologica.

La scelta di rappresentare il santo in preghiera e raccoglimento viene ricondotta dai curatori alle direttive della Chiesa post-Tridentina, che richiedeva immagini capaci di istruire e commuovere. Nell’opera, questa impostazione si traduce in una rappresentazione sobria, nella quale la dimensione religiosa è affidata soprattutto all’espressione del volto e al rapporto tra luce e ombra.

L’inaugurazione ha visto la presenza di Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte. L’arrivo del dipinto a Pontremoli è stato presentato come un appuntamento di rilievo per la vita culturale locale e come un’occasione per valorizzare il patrimonio artistico e spirituale legato a San Francesco.

La permanenza della tela consente ai visitatori di osservare da vicino un’opera normalmente conservata nelle sale di Capodimonte. La mostra propone così un momento di confronto con un dipinto della produzione giovanile di Carracci e con il tema della ricerca interiore, centrale nella raffigurazione del santo.