Cultura e arte

Mostra di quadri francescani in arrivo a Pontremoli

Una nuova esposizione di tele antiche dedicate a San Francesco d'Assisi si prepara a illuminare la Sala dei Sindaci.

Mostra di quadri francescani in arrivo a Pontremoli

C’è un filo sottile che attraversa i secoli e lega Pontremoli a San Francesco d’Assisi. Questo legame torna a brillare in queste settimane, mentre nella Sala dei Sindaci si prepara una nuova mostra di tele antiche dedicate al Santo, giunto in città nel lontano 1219. Le opere, prestate da musei e gallerie nazionali, arriveranno nella seconda metà di luglio, ma già circolano indiscrezioni che hanno acceso la curiosità dei pontremolesi.

L’attività espositiva del Comune, inaugurata nel 2023 con la prestigiosa tela Il Conte Arese Lucini in carcere di Francesco Hayez – concessa dagli Uffizi nell’ambito del progetto Uffizi Diffusi – ha segnato un cambio di passo nella valorizzazione culturale della città. Da allora, la Sala dei Sindaci è diventata un piccolo scrigno di meraviglie: prima le opere delle rassegne Magnificat e Magnificat2, con capolavori di Martino Piazza, Marco d’Oggiono e della bottega di Domenico Ghirlandaio; poi le tre celebri versioni di Pietro Rossi nel castello di Pontremoli, prestate dal Banco BPM per restituire alla collettività un patrimonio custodito per generazioni.

Ora, una nuova pagina sta per aprirsi. E dietro l’arrivo delle tele francescane, si mormora, ci sarebbe anche la mano di Eike Schmidt, direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, già promotore del progetto degli Uffizi Diffusi. La presenza di San Francesco a Pontremoli non è solo un episodio storico: è un tratto identitario. Al Santo sono legati due conventi – quello dei frati minori conventuali, attivo dal 129 al 1782, e quello dei frati cappuccini, aperto dal 1577 al 2014 – e la sua figura è stata riconosciuta come co patrono della città.

Mancano documenti certi sulla fondazione della chiesa, ma una lapide ricorda la sua consacrazione il 20 novembre 1503, ad opera del vescovo pontremolese Opinino Galli. Nel corso dei secoli, l’edificio è stato più volte trasformato. La chiesa si è arricchita fino a costituire un patrimonio che oggi comprende opere di Guido Reni, Panfilo Nuvolose, Giambettino Cignaroli, Giuseppe Bottani e un bassorilievo della Vergine con Bambino attribuito ad Agostino di Duccio. Il grande restauro del 2003 ha restituito al complesso il suo splendore originario, mentre recenti scoperte – affreschi cinquecenteschi raffiguranti episodi della vita del Santo – hanno aggiunto nuovi tasselli alla storia francescana pontremolese.

In questo contesto, l’arrivo delle tele dedicate a San Francesco assume un valore che va oltre l’esposizione artistica: è un ritorno simbolico, un omaggio alla memoria di un passaggio che ha segnato la città. La Sala dei Sindaci si prepara a ospitare un nuovo capitolo della sua vocazione culturale. Pontremoli attende.