Un bambino di appena un anno, residente nell’area apuana, è stato salvato dopo aver ingerito una pila a bottone. L’incidente è avvenuto la sera del 5 ottobre, mentre il piccolo si trovava nella propria abitazione. Dopo l’ingestione, la famiglia ha fatto scattare i soccorsi e il neonato è stato trasportato all’Ospedale del Cuore di Massa.
Quando è arrivato nella struttura, erano trascorse poco più di due ore dall’ingestione, ma la pila aveva già provocato lesioni alle pareti dell’esofago. Il caso ha richiesto un intervento specialistico coordinato, in considerazione della gravità delle conseguenze che può comportare la presenza di una pila a bottone nell’apparato digerente di un bambino.
L’intervento degli specialisti
La procedura è stata eseguita nel blocco operatorio dell’Ospedale del Cuore. A occuparsi del piccolo è stata la dottoressa Renzo, gastroenterologa pediatrica dell’Ospedale Meyer, arrivata appositamente da Firenze, con il supporto dei cardiochirurghi e del team specialistico della Monasterio. L’intervento rientra nel percorso condiviso attivato da tempo tra gli specialisti del Meyer e quelli dell’Ospedale del Cuore per affrontare casi di ingestione di pile a bottone.
Dopo alcuni giorni trascorsi in terapia intensiva, il bambino è stato dichiarato fuori pericolo. La collaborazione tra le due strutture ha consentito di concentrare in tempi rapidi competenze diverse, necessarie per valutare e trattare i danni già provocati dall’oggetto ingerito.
L’appello alle famiglie
Quello gestito a Massa non è l’unico episodio registrato in Toscana. Nel novembre 2024 una bambina era morta dopo aver ingerito una pila a bottone, mentre altri bambini sono stati successivamente salvati. Di fronte alla frequenza di questi incidenti, i medici del Meyer e dell’Ospedale del Cuore invitano i genitori a prestare la massima attenzione alla presenza di queste pile negli ambienti accessibili ai più piccoli, definendole oggetti pericolosissimi.