Il dibattito sull’eventuale ingresso di Pontremoli nel Parco dell’Appennino torna al centro del confronto politico cittadino. A riaprire la discussione è il Partito Democratico, che ha presentato una mozione al sindaco Piercamillo Cocchi chiedendo di valutare concretamente l’adesione all’ente.
La richiesta arriva dopo la nomina di Lucia Baracchini alla presidenza del Parco, incarico assunto dopo il periodo da commissaria. Baracchini è stata sindaca di Pontremoli per dieci anni e, durante i suoi mandati, aveva espresso una posizione nettamente contraria all’ingresso del Comune nell’area protetta.
La proposta dell’opposizione
Il Pd considera la nomina un’occasione per riaprire il confronto. Secondo il partito, il cambio di ruolo potrebbe riflettere un percorso di riconoscimento del valore del Parco e delle attività svolte per la tutela del territorio. Per questo viene proposta la convocazione di un Consiglio comunale aperto, nel quale la nuova presidente possa illustrare le ragioni dell’adesione alla maggioranza e alla cittadinanza.
L’opposizione ritiene strategico evitare che Pontremoli rimanga isolata e considera il Parco un’opportunità di crescita, non soltanto sotto il profilo economico. La presenza nell’ente, secondo il Pd, potrebbe favorire una maggiore integrazione territoriale e offrire nuove possibilità di sviluppo, senza limitarsi alla sola tutela ambientale.
La posizione del sindaco
Il sindaco Cocchi ha però ribadito che la propria posizione non è cambiata e di essere decisamente più propenso a respingere l’ipotesi. Prima di assumere una decisione definitiva, il primo cittadino intende comunque confrontarsi con giunta e maggioranza. Il passaggio politico dovrà chiarire l’orientamento dell’amministrazione su una questione che da anni divide la politica locale.
Secondo Cocchi, i vincoli imposti dal Parco sarebbero superiori alle opportunità offerte dall’adesione. Il sindaco sostiene che il territorio debba essere gestito da chi lo vive quotidianamente, nel rispetto dell’ambiente e della natura, e ritiene che la nomina di Baracchini, definita una persona stimabile e a lui vicina, non sia sufficiente a modificare l’orientamento dell’amministrazione.
Nel motivare la propria posizione, Cocchi ha ricordato i confronti svolti negli ultimi mesi con associazioni, cacciatori e pescatori. Da quegli incontri, riferisce il sindaco, sarebbero emerse perplessità legate all’eccesso di limitazioni previste dall’ente. L’amministrazione vuole ora arrivare a una risposta chiara, evitando che il tema resti sospeso o che vengano riproposti confronti già affrontati in passato.
Il confronto proseguirà quindi all’interno della maggioranza. Da una parte il Pd individua nell’adesione uno strumento di sviluppo e di collegamento con il territorio del Parco; dall’altra il sindaco e l’amministrazione temono che l’ingresso possa ridurre gli spazi decisionali locali. La scelta finale dovrà tenere conto di entrambe le impostazioni.