Dopo la tappa al carcere di Massa, il consigliere regionale Federico Eligi ha visitato l’Istituto penale per minorenni di Pontremoli. Il sopralluogo rientra nel percorso avviato nelle strutture penitenziarie della Toscana per conoscere direttamente condizioni, organizzazione e necessità degli istituti. Eligi, vicepresidente della commissione Sanità della Regione, ha incontrato le operatrici della struttura e raccolto le principali esigenze segnalate durante il confronto.
Un istituto con 17 posti
La struttura di Pontremoli presenta caratteristiche specifiche rispetto agli altri istituti penitenziari. La capienza massima è di 17 posti e l’istituto accoglie ragazze minorenni e giovani adulte provenienti da diverse regioni italiane. Le dimensioni contenute comportano una disponibilità limitata di spazi, ma secondo quanto riferito dal consigliere non impediscono lo svolgimento di attività educative e formative.
Il lavoro realizzato all’interno dell’istituto è orientato al reinserimento sociale delle detenute al termine del periodo di detenzione. Durante la visita, Eligi ha descritto una struttura ben tenuta, nella quale vengono comunque garantiti percorsi destinati alla formazione e alla preparazione del ritorno nella società. Le attività rappresentano uno degli elementi centrali dell’organizzazione dell’istituto, insieme alla gestione quotidiana delle esigenze delle ospiti e del personale.
Le richieste sul fronte dei servizi
Nel corso del sopralluogo sono emerse anche alcune necessità legate ai servizi sanitari. Le richieste sono state illustrate dalle operatrici, che hanno evidenziato al consigliere regionale gli aspetti sui quali sarebbe necessario intervenire per migliorare l’assistenza all’interno della struttura. Il confronto ha consentito di raccogliere indicazioni specifiche da utilizzare nella programmazione regionale.
Eligi ha annunciato l’intenzione di farsi carico delle esigenze emerse e di valutare l’inserimento di misure dedicate nella pianificazione sanitaria della Toscana. L’istituto di Pontremoli dovrebbe rappresentare il punto di partenza di questo intervento, con l’obiettivo dichiarato di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle operatrici e delle persone ospitate. La visita si inserisce nel più ampio giro delle carceri toscane promosso dal consigliere per verificare sul campo le condizioni delle strutture e individuare possibili interventi.