La comunità di Pontremoli e l’intera diocesi si preparano a dare l’ultimo saluto a don Sergio Clemente Simoncelli, Canonico Penitenziere della Concattedrale, scomparso all’età di 91 anni. Le esequie sono in programma oggi alle 15 nella Concattedrale di Pontremoli, dove si riuniranno fedeli, confratelli e cittadini.
Nato il 4 febbraio 1935 a Serravalle di Filattiera, don Sergio aveva maturato fin da bambino la vocazione sacerdotale nel territorio della Lunigiana. Dopo il percorso nel Seminario di Pontremoli, era stato ordinato sacerdote l’11 giugno 1960 dal vescovo monsignor Giuseppe Fenocchio. Da quel momento il suo ministero si era sviluppato a stretto contatto con numerose comunità della zona.
Il ministero tra parrocchie e scuole
Nel corso della sua attività aveva ricoperto diversi incarichi pastorali e istituzionali. Era stato cancelliere della Curia Vescovile e insegnante di religione in vari istituti del territorio, contribuendo alla formazione di più generazioni di studenti. Negli ultimi anni aveva seguito le parrocchie di Bassone, Casa Corvi, Dozzano, Mignegno e Vignola, accompagnando i fedeli nelle diverse fasi della vita religiosa e comunitaria.
Il suo impegno si era rivolto anche alle persone più fragili. In particolare, il servizio come cappellano dell’ospedale di Pontremoli aveva caratterizzato gli anni più recenti del suo ministero. Fino a poche settimane fa continuava a frequentare i corridoi del nosocomio cittadino, offrendo conforto ai malati, ascolto alle famiglie e sostegno spirituale a chi attraversava momenti di difficoltà.
Il ricordo della diocesi
La diocesi lo ricorda come un sacerdote lontano dai riflettori, impegnato nella quotidianità e nell’assistenza alle comunità affidate alle sue cure pastorali. La sua presenza, descritta come discreta e costante, era particolarmente vicina agli anziani, agli ammalati e alle famiglie della Lunigiana.
Con la sua morte scompare una figura che per oltre sessant’anni ha accompagnato la vita religiosa e sociale del territorio, condividendo con numerose famiglie momenti di gioia e di sofferenza. L’ultimo saluto nella Concattedrale di Pontremoli concluderà il percorso pubblico di commiato a un sacerdote che ha dedicato il proprio ministero al Vangelo e al servizio del prossimo.