Il Comune di Montignoso chiede di avviare un confronto formale con il Comune di Massa e con Enac sulla sicurezza dell’aeroporto del Cinquale. La giunta montignosina ha approvato un atto con cui propone la costruzione di un piano di rischio aeroportuale coordinato, considerando che le direttrici di volo e le zone di tutela dello scalo interessano anche il territorio comunale confinante.
Il sedime aeroportuale si trova nel territorio di Massa, ma gli effetti delle attività dello scalo si estendono oltre i confini amministrativi. In particolare, le limitazioni previste nelle aree sottoposte a tutela possono incidere sulle possibilità di trasformazione del patrimonio edilizio e sulle scelte urbanistiche di Montignoso. Per questo l’amministrazione ritiene necessario che la pianificazione venga affrontata con un’impostazione intercomunale.
Il confronto sulle regole urbanistiche
Secondo quanto riportato nell’atto di giunta, la disciplina attualmente vigente, contenuta nell’articolo 44 del Piano Operativo, si basa su criteri che non distinguerebbero in modo sufficientemente chiaro gli elementi rilevanti per la sicurezza tra carichi antropici e carichi urbanistici. Una distinzione ritenuta importante per interpretare correttamente le norme in vigore e per definire quelle future.
Nel documento si rileva inoltre che, allo stato attuale, non sarebbe emerso un pieno coinvolgimento del Comune di Montignoso nelle interlocuzioni già avviate tra Massa ed Enac. L’amministrazione chiede quindi di ricostruire il quadro conoscitivo, rappresentare le esigenze del proprio territorio e concordare le attività successive con gli altri soggetti interessati.
Il passaggio nel nuovo Piano strutturale
Il momento viene considerato particolarmente rilevante perché Massa sta formando il nuovo Piano strutturale. La fase di adozione, secondo la giunta montignosina, rappresenterebbe la prima sede utile per inserire le esigenze del Comune confinante ed evitare che venga consolidata una disciplina aeroportuale non coordinata.
Montignoso intende partecipare formalmente al procedimento: attraverso un contributo istituzionale, qualora il piano non sia ancora stato adottato, oppure mediante una specifica osservazione. L’obiettivo è far riconoscere la dimensione sovracomunale delle misure di tutela legate all’aeroporto e assicurare un coinvolgimento stabile nelle interlocuzioni con Enac che possano modificare la perimetrazione delle zone interessate o le attività compatibili.
L’iniziativa si collega anche alle prospettive di sviluppo dello scalo, indicate nell’atto come parte dei progetti del nuovo gestore. La delibera prende infine atto della predisposizione di una proposta ponte da sottoporre al consiglio comunale, con l’intento di chiarire in via transitoria l’interpretazione della normativa vigente. La soluzione non sostituirebbe il percorso strutturale da costruire insieme a Massa ed Enac.