Polis Lab contesta l’approvazione della variante urbanistica relativa all’area ex Olivetti-Synthesis di Massa. L’associazione, attiva nel dibattito sul governo del territorio e composta da esponenti della società civile e della politica di centrosinistra, considera il provvedimento parte di una strategia che rischierebbe di modificare gli equilibri urbani ed economici della città.
La critica alle nuove funzioni
Secondo l’organismo, la variante completerebbe quello che viene definito il trittico delle beffe, insieme agli interventi previsti a Castagnola e Romagnano e alla realizzazione di un nuovo outlet. Polis Lab sostiene che queste scelte favorirebbero la concentrazione della rendita urbana, sottraendo valore alla proprietà diffusa e trasferendolo a pochi soggetti.
Nel documento diffuso dopo l’approvazione, l’associazione afferma che il cosiddetto mix di funzioni rappresenterebbe in realtà un accaparramento di potenzialità commerciali, senza una valutazione sufficiente degli impatti e degli obiettivi della pianificazione. A giudizio di Polis Lab, il progetto contribuirebbe inoltre allo svuotamento funzionale del centro, creando una nuova centralità legata soprattutto ai consumi e indebolendo il rapporto tra abitazioni, servizi e attività produttive.
Viabilità e qualità dell’aria
Tra le principali obiezioni sollevate figurano le conseguenze sulle infrastrutture esistenti. L’associazione prevede un aumento della congestione urbana e un rallentamento dei flussi di traffico, con possibili ricadute economiche sulle attività locali. Si tratta di valutazioni espresse da Polis Lab nel quadro della propria analisi critica della variante.
Il documento richiama anche le condizioni ambientali dell’area, descritta come soggetta a inversione termica e interessata da precedenti episodi di inquinamento. Secondo l’associazione, l’incremento del traffico potrebbe peggiorare la qualità dell’aria e aumentare la concentrazione di polveri sottili e gas di scarico nelle attività e nelle abitazioni vicine all’Aurelia.
Polis Lab collega questo scenario anche alle nuove norme europee, sostenendo che il peggioramento dei livelli di inquinamento potrebbe rendere necessarie chiusure temporanee del traffico veicolare in alcuni giorni dell’anno. Nel testo viene citato inoltre il possibile impatto dell’inquinamento indoor, legato alla presenza di sostanze provenienti dalla circolazione stradale negli edifici situati lungo l’arteria e nelle aree urbane adiacenti.
La conclusione dell’associazione è fortemente negativa: l’operazione, a suo giudizio, produrrebbe vantaggi concentrati e costi distribuiti sulla collettività. Polis Lab accusa quindi l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Persiani di privilegiare l’estrazione di valore dal territorio rispetto alla tutela del bene comune e alla costruzione di una prospettiva urbana sostenibile.