Territorio produttivo

Urbanistica a Massa, Confimpresa chiede un confronto

Amedeo Guadagnucci invita associazioni, sindacati e residenti a discutere delle future destinazioni d’uso

Urbanistica a Massa, Confimpresa chiede un confronto

Confimpresa chiede all’amministrazione comunale di Massa l’apertura di un tavolo di confronto sulle prossime scelte urbanistiche. Amedeo Guadagnucci, intervenuto a nome dell’associazione, richiama la necessità di coinvolgere le rappresentanze delle imprese, gli artigiani, i commercianti, le organizzazioni sindacali e i cittadini prima che le decisioni sulle varianti e sui cambi di destinazione d’uso siano definite.

Secondo Guadagnucci, le scelte che il consiglio comunale sarà chiamato ad affrontare avranno conseguenze sul futuro economico e sociale della città. L’obiettivo indicato da Confimpresa è costruire una programmazione capace di conciliare sviluppo, tutela delle attività produttive, commercio di prossimità e qualità della vita. Per l’associazione, Massa avrebbe bisogno di una visione complessiva del territorio e di un confronto concreto e trasparente tra amministrazione e parti interessate.

Il nodo delle aree produttive

Nel suo intervento, Guadagnucci sottolinea che le imprese necessitano di certezze, infrastrutture, servizi e spazi adeguati per investire e creare occupazione. Procedere attraverso singole varianti e cambi di destinazione d’uso, senza un progetto condiviso, rischierebbe secondo Confimpresa di produrre squilibri destinati a ripercuotersi sulla città nel tempo.

Particolare attenzione viene chiesta per la trasformazione delle aree destinate alla manifattura e all’industria in spazi commerciali, residenziali o dedicati ad altre attività. Prima di autorizzare cambiamenti, sostiene l’associazione, sarebbe necessario valutarne gli effetti sul tessuto produttivo, sui posti di lavoro e sulle opportunità di sviluppo. Gli spazi riservati alle attività produttive vengono indicati come una risorsa da tutelare, perché la loro riduzione potrebbe limitare la crescita delle imprese e dell’occupazione qualificata.

Commercio e recupero delle aree abbandonate

Il confronto, nelle richieste di Confimpresa, dovrebbe riguardare anche le piccole attività commerciali e artigiane. I negozi del centro e dei quartieri, insieme alle piccole imprese, contribuiscono alla vitalità della città. L’eventuale realizzazione di nuovi insediamenti commerciali dovrebbe quindi essere preceduta da una valutazione dell’impatto sulle attività esistenti, sulla viabilità, sull’accessibilità, sui parcheggi e sui servizi.

Guadagnucci richiama infine il tema del recupero delle aree abbandonate. Il degrado, afferma, richiede risposte tempestive, ma non può diventare la giustificazione automatica per modificare le destinazioni d’uso. Da qui la richiesta di aprire il tavolo con le rappresentanze economiche e dei lavoratori, per esaminare le conseguenze delle scelte e individuare una prospettiva condivisa per il territorio.