Il rapporto tra movimento e salute delle ossa è stato al centro di un incontro organizzato dal Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario. Nei giorni scorsi, all’hotel Excelsior, la chinesiologa Melissa Trivelli ha approfondito il ruolo dell’esercizio fisico nella prevenzione dell’osteoporosi, affrontando il tema con un linguaggio accessibile e ricorrendo a metafore e personaggi per rendere più comprensibili i concetti tecnici.
Il movimento come stimolo per le ossa
Il punto di partenza della relazione è stato che l’osso non è un tessuto inerte, ma un tessuto vivo, capace di rispondere agli stimoli ricevuti. L’osteoporosi è stata descritta come un problema spesso silenzioso, che richiede attenzione e comportamenti costanti. Secondo quanto spiegato, non è sufficiente una generica attività motoria: il percorso deve essere mirato e adattato alle condizioni e alla storia della singola persona.
Tra gli stimoli utili rientra il carico meccanico, prodotto da attività come la camminata veloce, i salti, gli esercizi contro resistenza e il sollevamento dei pesi. Proprio sull’uso dei pesi la relatrice ha richiamato l’attenzione, sottolineando che non devono essere considerati un ostacolo, ma uno strumento da utilizzare in modo progressivo, controllato e adeguato alle capacità individuali. Non si tratta di sollevare grandi carichi: anche il numero delle ripetizioni, la durata di un esercizio e la quantità complessiva di lavoro contribuiscono a definire lo stimolo, che può essere modificato con l’adattamento dell’organismo.
Un approccio fatto di più elementi
La discussione ha collegato l’esercizio fisico anche all’alimentazione e alla vitamina D. L’indicazione emersa è che non esiste una soluzione unica per proteggere le ossa, ma un insieme di comportamenti da inserire nella quotidianità e da affrontare con il contributo di diverse professionalità.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato inoltre che l’osteoporosi non è una malattia moderna, anche se oggi viene diagnosticata più frequentemente. La vita contemporanea ha ridotto molte occasioni di movimento che in passato facevano parte della routine, come il lavoro nei campi, gli spostamenti a piedi e le attività manuali. Al termine, la presidente del club, la dottoressa Iardella, ha ringraziato Melissa Trivelli per l’intervento.