Fondi pubblici

Monni visita l’Ospedale del Cuore: un modello da tutelare

L’assessora segnala risorse inferiori alle richieste delle Regioni e presenta un mezzo dedicato ai trasferimenti pediatrici.

Monni visita l’Ospedale del Cuore: un modello da tutelare

Monia Monni, assessora regionale alla sanità, ha visitato l’Ospedale del Cuore di Massa, struttura che ha indicato come riferimento per il sistema pubblico. Al termine del sopralluogo ha illustrato le principali criticità legate al finanziamento della sanità e ha ribadito la necessità di tutelare le realtà considerate più avanzate.

Il sopralluogo nella struttura

Nel corso della visita, l’assessora ha passato in rassegna la sala ibrida del nuovo blocco operatorio, la degenza pediatrica e l’area nascita integrata con Admo. Il percorso ha riguardato quindi alcuni degli spazi dedicati agli interventi, all’assistenza dei bambini e alle attività collegate alla nascita.

Per Monni, l’ospedale rappresenta un’eccellenza da preservare e un esempio del tipo di sanità pubblica che dovrebbe essere garantita. La visita si è trasformata anche in un’occasione per esprimere preoccupazione sui livelli di finanziamento del comparto e sui costi sostenuti dal sistema sanitario.

Le risorse e il nuovo mezzo

Secondo quanto riferito dall’assessora, il Governo ha stanziato 3,4 miliardi di euro per il Fondo sanitario nazionale, a fronte dei 6,8 miliardi richiesti dalle Regioni. Alla Toscana, ha spiegato Monni, saranno destinati poco più di 200 milioni di euro, una cifra ritenuta insufficiente rispetto all’inflazione e ai maggiori costi legati al rinnovo dei contratti.

La visita si è conclusa all’esterno della struttura con la presentazione della EcmoMobile di Monasterio. Si tratta di un’ambulanza speciale progettata per trasportare l’Ecmo Team Pediatrico dell’Ospedale del Cuore e le relative attrezzature salvavita. Il mezzo è stato illustrato come strumento destinato a supportare gli spostamenti dell’équipe e la gestione delle apparecchiature necessarie durante i trasferimenti.