Gestione futura

Massa, l’associazione resta al Convento ma le attività sono a rischio

Il nuovo comodato riduce gli spazi disponibili e lascia da definire l’uso del salone per mensa, iniziative e corsi

Massa, l’associazione resta al Convento ma le attività sono a rischio

L’Associazione Padre Damiano da Bozzano ha deciso di accettare la proposta della Provincia Toscana dei Frati minori Cappuccini e di continuare a operare nel Convento dei Cappuccini di Massa. Il nuovo comodato, tuttavia, ridimensiona gli spazi e lascia ancora da chiarire le modalità con cui potranno proseguire diverse attività sociali, culturali e solidali avviate negli ultimi anni.

L’intesa prevede l’affidamento all’associazione del bosco, dell’oliveto e della piana con accesso da via dei Colli, dove si svolge la Cappucciniana. Saranno inoltre disponibili la stanza utilizzata per preparare i pasti destinati alle persone povere, una parte del locale attiguo, da dividere per lo stoccaggio dei viveri, e il bagno esterno. Il salone, invece, sarà affidato alle suore di Santa Elisabetta. Per organizzare eventi o iniziative, l’associazione dovrà quindi interfacciarsi con loro e ottenere il relativo nulla osta.

Le attività ancora da salvaguardare

Secondo l’associazione, l’accordo porrebbe fine ad alcune iniziative, ma potrebbe consentire una prosecuzione parziale delle principali attività qualora venisse raggiunta un’intesa sull’utilizzo del salone. Tra queste c’è la mensa della carità, che prepara e distribuisce in città oltre 60 pasti al giorno per sei giorni alla settimana. A rischio, o comunque da riorganizzare, risultano anche la Cappucciniana estiva, l’Università al Convento e alcuni corsi.

Il presidente Desiderio Antonioli ha spiegato che l’associazione non avrebbe altra scelta se non accettare la proposta della proprietà. Antonioli ha ribadito che non esiste una contrarietà preconcetta alla collaborazione con le suore, pur esprimendo il rammarico per la conclusione dell’esperienza con i frati che in precedenza vivevano nel convento. Resta però da svolgere l’incontro a tre, tra associazione, proprietà e suore, ritenuto necessario per definire l’utilizzo del salone e chiarire alcuni aspetti relativi all’ambiente cucina.

Il futuro del convento

L’associazione, composta interamente da volontari, ha espresso amarezza per l’esito della vicenda. Antonioli ha ricordato che in altri contesti, come Bicchio e Viareggio, alcune strutture sono rimaste aperte anche con la presenza di soli due frati. Ha inoltre riferito di essersi rivolto al vescovo di Lucca, monsignor Giulietti, e al vescovo frate Mario per chiedere sostegno. Secondo quanto riportato dal presidente, il trasferimento delle suore sarebbe stato sostenuto dallo stesso frate Mario.

La proprietà del convento resta della Provincia dei Frati minori Cappuccini, alla quale spetta la decisione sulla permanenza dei diversi soggetti. Per l’associazione, però, il nuovo assetto rischia di interrompere un progetto sviluppato per quasi cinque anni con l’obiettivo di rendere il luogo accessibile ai cittadini di Massa. Antonioli ha anche manifestato preoccupazione per la tutela dei 420 anni di storia francescana legata al convento e per il futuro delle attività di volontariato.

Nel frattempo, l’associazione ha confermato per la domenica successiva due iniziative, nella speranza che non siano le ultime. Al mattino è previsto il Piccolo Cammino Francescano, realizzato con la collaborazione di Antonella Aurora Manfredi di Controvento Trekking e Storia. Dalle 10 alle 12 si svolgerà una camminata di circa quattro chilometri, aperta a tutti e senza prenotazione, con arrivo al convento e visita della parte ancora accessibile e del bosco. La partecipazione sarà a offerta libera. Alle 13 seguirà un pranzo di solidarietà, con un menù tradizionale e uno vegetariano.