Con la prima campanella, il sistema scolastico di Massa-Carrara si presenta con una popolazione studentesca ancora in diminuzione e bisogni crescenti sul fronte dell’inclusione. Secondo i dati elaborati per l’Ufficio scolastico regionale della Toscana, gli iscritti nelle scuole statali della provincia sono 20.261, contro i 20.578 dell’anno precedente. Il saldo è negativo per 317 alunni e rappresenta il dato più basso tra le province toscane.
La contrazione interessa soprattutto i primi cicli dell’istruzione. La scuola dell’infanzia perde 94 bambini, la primaria 189 alunni e la secondaria di primo grado 250 ragazzi. Nel complesso sono state eliminate 21 classi. L’unico segmento in crescita è quello delle superiori, che registra 216 studenti in più, confermando lo spostamento della curva demografica verso le fasce d’età più alte. La diminuzione degli iscritti riguarda comunque l’intera Toscana, con variazioni negative in tutte le province.
Professionali sopra la media
Nella provincia apuana quasi il 40% della popolazione scolastica frequenta una scuola superiore. I licei restano l’indirizzo più scelto, con 4.713 iscritti, ma il territorio si distingue per il peso degli istituti professionali: sono 1.997 studenti, pari al 23,71%, una percentuale superiore alla media regionale. Gli istituti tecnici contano invece 1.713 iscritti. La distribuzione riflette le caratteristiche socio-economiche locali e si mantiene stabile negli anni.
Sul piano organizzativo, le istituzioni scolastiche sono 28, ma soltanto 21 hanno un dirigente titolare; le altre 9 sono affidate a reggenza. Le sedi complessive sono 229, per oltre la metà appartenenti a infanzia, primaria e scuola media. Una rete articolata che comporta un carico gestionale rilevante e che risente della riduzione degli studenti nei cicli iniziali.
Cresce il bisogno di sostegno
Il dato più significativo riguarda gli alunni con disabilità, saliti a 1.223, pari al 6,04% del totale, rispetto ai 1.184 dell’anno precedente, quando rappresentavano il 5,75%. I posti di sostegno raggiungono complessivamente 923 unità, considerando organico di diritto, deroghe e potenziamento. L’aumento segnala un’esigenza strutturale di continuità didattica e di personale stabile.
Il personale docente comprende 1.138 posti comuni nell’organico di diritto, oltre a 21 posti derivanti da ore residue. L’educazione motoria dispone di 30 posti, mentre il potenziamento assegna alla provincia 267 docenti distribuiti nei diversi ordini di scuola. Sul sostegno sono state confermate 267 assegnazioni di continuità e sono stati affidati oltre 460 incarichi tra posto comune e sostegno. La mobilità resta tuttavia elevata, rendendo difficile garantire stabilità soprattutto agli studenti più fragili.