Sicurezza marittima

La Guardia costiera raccontata al Rotary di Marina di Massa

Il comandante Gonnella ha illustrato compiti, controlli e criticità del Corpo durante l’incontro del club apuano.

La Guardia costiera raccontata al Rotary di Marina di Massa

La Guardia costiera è stata al centro dell’incontro organizzato dal Rotary Club Marina di Massa – Riviera Apuana del Centenario. Ospite della serata, a Marina di Massa, è stato il capitano di fregata Angelo Benedetto Gonnella, comandante della Capitaneria di Marina di Carrara e capo del compartimento marittimo provinciale.

Nel corso dell’appuntamento, presieduto da Laura Iardella, il comandante ha illustrato le numerose attività svolte dal Corpo. Non soltanto interventi di soccorso in mare, ma anche sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente, controlli sulla pesca, rilascio delle patenti nautiche e servizi rivolti ai cittadini. Le capitanerie di porto, nate nel 1865, hanno progressivamente ampliato le proprie competenze, assumendo funzioni sia amministrative sia operative.

Un presidio lungo le coste

Oggi la Guardia costiera conta circa 11.500 donne e uomini, distribuiti in 292 comandi lungo gli 8mila chilometri di costa italiana. Per affrontare le diverse emergenze operative il Corpo può contare su motovedette, navi d’altura, sommozzatori, aerei ed elicotteri. Le attività comprendono il salvataggio di vite umane, l’accertamento delle condizioni di sicurezza di navi e imbarcazioni e l’individuazione di eventuali sversamenti inquinanti.

Durante la serata Gonnella ha richiamato anche la vicenda della motonave Guang Rong, incagliata al pontile di Marina di Massa. Il comandante ha inoltre annunciato che, in vista delle festività natalizie, i controlli sui prodotti ittici nei ristoranti saranno estesi a tutta la provincia. La tutela del mare viene svolta anche attraverso la collaborazione con le agenzie europee e con altri Paesi del Mediterraneo.

La carenza di personale

Tra i temi affrontati sono emerse anche le difficoltà organizzative del Corpo. Secondo un’analisi interna citata da Gonnella, per rendere sostenibile nel tempo il lavoro della Guardia costiera servirebbero circa 15mila unità, a fronte delle 11.500 attualmente in servizio. La carenza impone al personale un impegno costante e riguarda attività che, da circa un anno, comprendono anche il presidio dei grandi laghi del Nord attraverso nuclei operativi dedicati.

Nel suo intervento conclusivo, il comandante ha sottolineato il valore umano della missione, richiamando il rischio affrontato dagli operatori anche in condizioni estreme per salvare vite umane. La presidente del Rotary, Laura Iardella, ha evidenziato il legame tra l’attività della Guardia costiera e i valori condivisi dal club: legalità, ambiente e tutela delle persone.