L’erosione costiera torna al centro del confronto politico in Toscana dopo la situazione segnalata a Poveromo, dove anche onde di modesta entità hanno danneggiato l’arenile e spazzato via le prime file di ombrelloni. A intervenire è Marco Guidi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che contesta alla Regione la gestione dell’emergenza e chiede interventi di difesa più incisivi.
La presa di posizione è stata resa pubblica il mercoledì 5 agosto 2026. Secondo Guidi, in pochi giorni il mare avrebbe fatto arretrare la spiaggia di diversi metri, confermando la gravità di un fenomeno denunciato da anni dal suo partito. Il consigliere richiama gli allarmi lanciati dagli operatori balneari e dagli esperti e sostiene che gli interventi finora messi in campo non siano sufficienti a proteggere il litorale.
La contestazione sui finanziamenti
Nel mirino c’è soprattutto la distribuzione delle risorse regionali. Guidi afferma che la Regione abbia stanziato oltre 7 milioni di euro per interventi strutturali sulla costa pisana, mentre al territorio di Massa sarebbero state destinate somme molto inferiori. A suo giudizio, i ripascimenti e le altre misure temporanee consentirebbero soltanto di affrontare l’apertura della stagione balneare, senza risolvere le cause dell’arretramento della linea di costa.
Il consigliere definisce la costa apuana un patrimonio ambientale, turistico ed economico di rilievo e accusa la Regione di considerarla in posizione subordinata rispetto ad altri tratti del litorale toscano. Nel frattempo, sostiene, il fenomeno non si manifesta più soltanto durante le mareggiate: anche condizioni apparentemente ordinarie contribuirebbero a sottrarre sabbia, mettendo in difficoltà gli stabilimenti balneari e le attività economiche legate al turismo.
La richiesta di una strategia stabile
Per Fratelli d’Italia non bastano più annunci, tavoli tecnici e riferimenti a un futuro masterplan. Guidi chiede dati certi, risorse in bilancio e tempi definiti per una programmazione organica della difesa della costa. L’obiettivo indicato è passare dagli interventi tampone a opere strutturali, considerate necessarie per affrontare l’erosione e ridurre i danni alle attività del litorale.
Guidi sostiene infine che rincorrere le emergenze comporti uno spreco di risorse pubbliche senza una soluzione duratura. La richiesta politica è quindi quella di un trattamento paritario rispetto agli altri territori toscani, con investimenti adeguati alla gravità della situazione. Ogni ulteriore ritardo, conclude, rischia di tradursi nella perdita di altri tratti di spiaggia.