Le aspettative per il nuovo plesso dell’istituto professionale Barsanti di Massa si sono trasformate in una protesta. Circa 250 studenti hanno manifestato davanti ai cancelli del cantiere, ormai dismesso, dopo il blocco dei lavori per la realizzazione della nuova sede finanziata con fondi del Pnrr.
Il progetto, approvato nel 2023 dalla Provincia di Massa-Carrara, prevedeva un investimento superiore ai 12 milioni di euro. Il nuovo complesso avrebbe dovuto ospitare padiglioni su due piani, con laboratori al piano terra e aule teoriche al primo piano. Per una scuola orientata alla formazione tecnica e alla didattica innovativa, l’intervento rappresentava il principale obiettivo di sviluppo degli spazi scolastici.
La protesta degli studenti
Gli alunni sono partiti dall’attuale sede dell’istituto, situata dietro al centro per l’impiego, e hanno raggiunto l’area destinata al nuovo edificio. Davanti ai cancelli hanno contestato il mancato completamento dell’opera, sostenendo che i tempi del Pnrr sarebbero ormai scaduti e che il progetto avrebbe perso i finanziamenti. Una delegazione si è quindi recata a Palazzo Ducale per chiedere chiarimenti alla Provincia.
La vicenda si è complicata dopo l’iniziativa dell’impresa incaricata dei lavori. Nelle settimane scorse la ditta ha notificato alla Provincia un’azione giudiziaria per chiedere l’accertamento della risoluzione del contratto. Dopo la notifica, l’operatore economico ha avviato la dismissione del cantiere, interrompendo di fatto le attività.
La posizione della Provincia
Secondo la dirigente del settore Edilizia scolastica, Marina Tongiani, non è stata formalizzata alcuna risoluzione contrattuale e il rapporto risulterebbe quindi ancora in essere. La Provincia sostiene di aver scelto di proseguire il confronto con l’impresa per tentare di salvaguardare l’obiettivo originario, cioè completare la scuola e consegnarla agli studenti, anche oltre il 31 agosto, nonostante le incertezze sui tempi del Pnrr.
L’ente precisa inoltre che, a fine agosto 2026, il Collegio consultivo tecnico appositamente nominato aveva rilevato gli elementi per procedere a una risoluzione in danno dell’operatore. La Provincia afferma però di aver privilegiato la prosecuzione del rapporto, anche con il supporto della Cabina di coordinamento sul Pnrr istituita in Prefettura. L’interruzione dei lavori, viene sottolineato, non sarebbe quindi imputabile all’amministrazione.
Palazzo Ducale dichiara di essere impegnato in interlocuzioni con i diversi livelli istituzionali per verificare l’evoluzione del quadro finanziario e individuare, se necessario, canali di finanziamento alternativi. L’obiettivo indicato è garantire la realizzazione completa dell’intervento, mentre resta da definire il percorso amministrativo e giudiziario legato al contratto con l’impresa.
La Provincia ricorda che, sui 14 cantieri avviati con risorse del Pnrr, nove risultano conclusi. Un ulteriore intervento, quello dell’istituto Pascoli di Massa, sarebbe arrivato all’80 per cento dei lavori. Restano invece criticità in quattro cantieri, tra cui il Barsanti, lo Zaccagna, la palestra di Villafranca e quella dell’istituto Galilei di Carrara.
Fratelli d’Italia chiede intanto chiarezza sui ritardi, sulle modifiche al progetto e sui tempi necessari per consentire agli studenti di rientrare nella loro scuola. Il partito sostiene che la protesta abbia riportato al centro una vicenda già segnalata e sollecita la Provincia a indicare responsabilità, iniziative concrete e una previsione attendibile per la conclusione dell’opera.