Massa ha vissuto un pomeriggio speciale all’ospedale Apuane, dove il tenore Andrea Bocelli si è esibito per i pazienti, i familiari e il personale sanitario del reparto di Oncologia. L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle attività della rete Donatori di Musica, impegnata a portare concerti e momenti culturali nei reparti oncologici italiani.
Ad accogliere il cantante di Lajatico e la moglie Veronica Berti è stato Andrea Mambrini, direttore della struttura di Oncologia medica dell’ospedale massese e tra i principali ispiratori dell’associazione. Il progetto Donatori di Musica è nato proprio nel territorio di Massa-Carrara e nel tempo si è esteso a diverse realtà ospedaliere, con l’obiettivo di offrire ai malati occasioni di sollievo e condivisione durante il percorso di cura.
Il concerto per i malati
Accompagnato dal pianista e direttore d’orchestra Carlo Bernini, Bocelli ha cantato nella Sala della Musica dell’ospedale Apuane. Il repertorio ha incluso brani celebri della lirica e della tradizione popolare italiana e spagnola. Nel corso dell’esibizione il tenore ha anche suonato il flauto, suscitando la commozione dei presenti.
Nel corso dell’incontro, Bocelli ha raccontato il legame personale con gli ospedali e con la musica. “Ho girato vari ospedali fin da quando avevo sei mesi”, ha spiegato, ricordando i problemi legati a un glaucoma congenito e i tredici interventi agli occhi subiti. Ha poi rievocato il periodo trascorso da bambino nei corridoi di una struttura sanitaria e il momento in cui la madre intuì la sua passione musicale, ascoltando un grammofono presente in una delle stanze.
Musica e umanizzazione delle cure
Per Andrea Mambrini, la partecipazione del tenore ha rappresentato un momento significativo soprattutto per i pazienti. Il direttore ha sottolineato il valore della musica come strumento capace di accompagnare le persone nei momenti più difficili della malattia e di affiancare il lavoro quotidiano degli operatori sanitari.
L’appuntamento rientra nelle iniziative promosse dall’ospedale Apuane, diretto da Giuliano Biselli, per l’umanizzazione delle cure oncologiche. L’obiettivo è sostenere il benessere psicologico dei pazienti attraverso attività artistiche e culturali accanto alle terapie mediche. Il concerto si è concluso tra applausi e momenti di condivisione tra il tenore, i malati, i familiari e il personale del reparto.