«Questa partita l’abbiamo persa noi». È l’analisi di Francesco Barbieri dopo la sconfitta della Massese, maturata al termine di una gara nella quale la squadra bianconera, secondo il tecnico, ha creato diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle. Per l’allenatore, gli errori commessi sotto porta hanno finito per condizionare l’esito dell’incontro.
Le occasioni non sfruttate
Barbieri ha spiegato che la squadra avrebbe dovuto indirizzare la partita già nella prima frazione. «Quando sbagli nel calcio alla fine vieni punito e noi nel primo tempo abbiamo fallito troppe occasioni», ha commentato il tecnico bresciano. Anche nella ripresa la Massese ha avuto una possibilità importante con Bertozzi, ma l’ennesima opportunità non sfruttata ha preceduto il vantaggio degli avversari, arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La rete subita ha cambiato l’andamento della gara. Barbieri ha inoltre espresso dubbi sull’episodio che ha portato al rigore, ritenuto decisivo per chiudere definitivamente la partita. Il tecnico non considera però la sconfitta una conseguenza di un problema legato alle gare interne: a suo giudizio, questa volta la squadra ha giocato e prodotto occasioni, a differenza della precedente sfida casalinga contro il Calenzano, descritta come una partita a senso unico.
La scelta su Papi e il mercato
Nel dopogara Barbieri ha chiarito anche l’esclusione a sorpresa del capitano Yuri Papi dai venti convocati. L’allenatore ha definito la decisione di natura esclusivamente tecnica: con un campo di grandi dimensioni, ha preferito avere a disposizione giocatori più dinamici. Il numero 10, nella gara, è stato indossato da Lembo. Nei prossimi giorni sarà da verificare se Papi tornerà regolarmente tra i convocati e se l’esclusione avrà conseguenze nelle scelte successive.
Un altro tema affrontato dal tecnico riguarda la fase offensiva. Rispondendo a una domanda sulla prestazione di Bitep, apparso in alcuni momenti troppo isolato, Barbieri ha sottolineato la composizione attuale del reparto: la squadra dispone di un solo attaccante di peso nel ruolo. Da qui la necessità, indicata dallo stesso allenatore, di intervenire con l’inserimento di un’altra punta.