Disagio scolastico

A Massa studenti del Barsanti protestano per il cantiere fermo

L’impresa ha rimosso le attrezzature dopo la demolizione della vecchia sede; le lezioni proseguono nell’ex Ufficio del lavoro.

A Massa studenti del Barsanti protestano per il cantiere fermo

Gli studenti dell’Istituto professionale Barsanti di Massa hanno protestato per l’interruzione del progetto destinato alla costruzione della nuova sede scolastica. La ditta incaricata, a lavori non completati, ha smontato il cantiere alimentando i timori di famiglie e studenti, che chiedono chiarimenti sul futuro dell’intervento.

Il Barsanti continua a svolgere le attività didattiche nell’ex edificio dell’Ufficio del lavoro, utilizzato da tempo come sistemazione provvisoria. La vecchia struttura dell’istituto è stata demolita proprio in previsione della realizzazione di un nuovo complesso, ma la sospensione delle opere ha lasciato aperti interrogativi sulla ripresa dei lavori e sui tempi per il rientro in una sede adeguata.

La protesta degli studenti

Nei giorni scorsi alcuni ragazzi hanno organizzato un picchetto davanti all’ingresso e collocato un lucchetto al cancello principale. Il dispositivo è stato poi tagliato, permettendo l’accesso a chi intendeva entrare, senza che venissero segnalati episodi di tensione. Anche alcuni frequentanti del corso serale hanno scelto di rimanere a casa in segno di solidarietà.

La mobilitazione è stata accompagnata da uno striscione dedicato alla promessa della nuova scuola, considerata dagli studenti non ancora mantenuta. Le famiglie descrivono una situazione difficile per chi deve seguire le lezioni in spazi ridotti e non sufficienti rispetto alle esigenze di un istituto professionale.

Il progetto finanziato dal Pnrr

Il piano originario, sostenuto con risorse del Pnrr, prevedeva la realizzazione di cinque palazzine. In seguito il progetto sarebbe stato ridimensionato a tre edifici. L’intervento avrebbe dovuto creare un polo scolastico più moderno, con ambienti destinati alle attività pratiche e di laboratorio, centrali per la formazione offerta dal Barsanti.

Proprio la mancanza di laboratori e officine adeguati è tra gli aspetti sottolineati dalle famiglie. L’istituto prepara gli studenti ai percorsi dell’industria e dell’artigianato e necessita quindi di spazi funzionali alla didattica pratica. La presenza provvisoria nell’ex Ufficio del lavoro, spiegano i genitori, non garantisce condizioni considerate sufficienti per accompagnare la formazione dei ragazzi.

La protesta nasce dunque dalla necessità di conoscere le ragioni dello stop e le prospettive dell’opera. Studenti e famiglie chiedono alla politica risposte certe sulla sorte del cantiere, sulla possibilità che i lavori riprendano e sui tempi previsti per la consegna della nuova scuola. Al momento, dal testo non emergono indicazioni sulla causa dell’interruzione né un calendario per la prosecuzione dell’intervento.