Palazzo Ducale ha ospitato l’incontro dedicato alle linee guida e agli obiettivi del nuovo Regolamento per l’istituzione e il funzionamento del Garante provinciale dei diritti dei detenuti. Il documento riguarda sia la Casa Circondariale di Massa sia l’Istituto Penale per i Minorenni di Pontremoli.
Il confronto è stato promosso dalla Provincia di Massa-Carrara e ha riunito la direzione penitenziaria, il personale di polizia carceraria, le organizzazioni sindacali, il Terzo Settore e le associazioni civili e religiose. L’obiettivo del tavolo di lavoro era definire principi e compiti della nuova figura attraverso un percorso partecipativo.
Le funzioni del nuovo organismo
Tra gli obiettivi indicati nel regolamento c’è innanzitutto la vigilanza sulle condizioni di vita negli istituti. Il Garante dovrà inoltre favorire un canale diretto tra il mondo carcerario e le istituzioni, raccogliendo esigenze e contribuendo al confronto tra le strutture penitenziarie e il territorio.
Il progetto prevede anche il sostegno a percorsi formativi, cantieri di lavoro e iniziative di inclusione. Questi strumenti sono considerati funzionali a contrastare la recidiva e a sostenere i percorsi di reinserimento e riscatto sociale delle persone detenute.
Il coordinamento tra enti e territorio
Tra le previsioni del nuovo assetto figura l’istituzione del Tavolo Provinciale di Coordinamento Permanente. Al suo interno dovrebbero essere coinvolti i Comuni di Massa e Pontremoli, l’Azienda USL Toscana Nord Ovest e le realtà del Terzo Settore.
Il percorso nasce dalla mozione unitaria approvata all’unanimità il 28 settembre e sottoscritta da tutti i consiglieri provinciali, sia di maggioranza sia di opposizione. Il passaggio successivo sarà l’esame conclusivo del regolamento da parte del Consiglio provinciale, indicato per il 10 novembre.