Attività in bilico

A Massa il convento cambia volto e l’associazione resta senza spazi

Lo spostamento dei frati e l’arrivo delle religiose mettono a rischio corsi, mostre e oltre 50 pasti quotidiani.

A Massa il convento cambia volto e l’associazione resta senza spazi

La riorganizzazione del Convento dei Cappuccini di Massa rischia di interrompere le attività sociali e culturali portate avanti da cinque anni dall’associazione Padre Damiano da Bozzano. I quattro frati ancora presenti saranno trasferiti altrove per lasciare spazio alle religiose, il cui arrivo è previsto dal primo ottobre. Si tratterebbe, secondo quanto riferito, di studentesse dell’Istituto Teresa Vallerga, in maggioranza indiane.

Non è stato formalizzato alcuno sfratto, ma l’associazione denuncia una serie di limitazioni comunicate a voce che renderebbero di fatto impossibile proseguire il lavoro. Le nuove ospiti avrebbero bisogno di maggiori spazi e di una privacy più ampia rispetto a quella necessaria ai frati. La conseguenza sarebbe l’indisponibilità del salone, di alcune stanze, del bagno e dell’orto, ambienti utilizzati per le iniziative aperte alla cittadinanza.

Le attività sospese dall’incertezza

Tra i progetti a rischio ci sono l’Università al Convento, le mostre d’arte, i corsi e la Mensa della carità, che distribuisce da anni oltre 50 pasti al giorno alle persone in difficoltà. L’associazione è nata dall’impegno di volontari laici e cattolici con l’obiettivo di mantenere la struttura come polo socio-culturale e solidale. Il convento, costruito nel Seicento anche grazie alla partecipazione dei cittadini massesi, è diventato nel tempo un punto di riferimento per diverse attività.

La situazione di stallo riguarda in particolare l’Università al Convento, che avrebbe dovuto ripartire nei prossimi giorni. Gli iscritti sono quasi 150 e le lezioni sono affidate a circa 30 docenti, tra religiosi, artisti, scrittori, professori universitari e scienziati. L’incertezza sulla disponibilità del salone impedisce di fissare il calendario e organizzare gli incontri. Agli organizzatori sarebbe stato comunicato verbalmente che lo spazio non sarà utilizzabile, ma non esiste una decisione scritta.

Gli appelli e l’ipotesi di nuovi spazi

Nelle ultime settimane cittadini e volontari hanno promosso appelli e una petizione. L’associazione ha inoltre chiesto l’intervento del vescovo e fatto recapitare una lettera a Papa Francesco, che, secondo quanto riferito, non ha ancora risposto. Il confronto con il vescovo monsignor Vaccari non avrebbe riaperto le prospettive per la permanenza delle attività nella struttura.

Anche il Comune di Massa si è interessato alla vicenda. Il sindaco Francesco Persiani ha proposto di trasferire le iniziative in alcuni spazi comunali, ipotizzando l’utilizzo dell’ex mercato coperto al termine dei lavori, quando dovrebbe diventare un polo culturale. La soluzione è al vaglio dell’associazione, soprattutto per l’Università, ma i volontari sottolineano che fuori dal convento verrebbe meno il legame con il luogo e parte della finalità originaria del progetto. Resta quindi aperta una fase di incertezza, mentre gli iscritti e le persone che frequentano le attività attendono indicazioni definitive.