Durante la cerimonia organizzata in piazza Aranci per la festa dell’Unità d’Italia e delle Forze armate, il prefetto Gaetano Cupello ha consegnato cinque onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica. I riconoscimenti sono stati assegnati a cittadini che si sono distinti, in ambiti diversi, per il contributo offerto alla collettività.
I riconoscimenti
Il titolo di Commendatore è stato conferito a Marina Pratici, scrittrice e saggista, autrice di oltre venti opere tradotte in più lingue. L’onorificenza ha valorizzato la sua attività culturale e letteraria, la promozione di iniziative e premi internazionali e l’impegno sui temi della memoria e delle pari opportunità.
Il grado di Ufficiale è andato a Renato Musetti, già Cavaliere della Repubblica. Da anni impegnato nello sport, nel volontariato e nella solidarietà, Musetti è donatore Avis e ha sostenuto iniziative a favore delle comunità parrocchiali, offrendo il proprio contributo anche durante l’emergenza pandemica.
I nuovi Cavalieri
Tre sono invece i nuovi Cavalieri. Tra loro Giovanni Bedini, imprenditore che ha affiancato all’attività professionale un impegno civile particolarmente significativo durante l’esondazione del Carrione del 2014, quando collaborò con la Protezione civile nelle operazioni di emergenza.
Il riconoscimento è stato assegnato anche ad Alberto Poggi, imprenditore agricolo. Con l’azienda Montepepe ha contribuito alla valorizzazione del territorio di Montignoso, recuperando un podere abbandonato e trasformandolo in una realtà vitivinicola e ricettiva conosciuta oltre i confini locali.
Il quinto insignito è Alessandro Dominici, colonnello dei carabinieri ed ex comandante provinciale. Nel corso della carriera si è distinto per gli incarichi di responsabilità ricoperti nell’Arma e per la professionalità dimostrata anche nel territorio apuano, nella gestione di situazioni delicate per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La consegna ha riunito storie professionali e personali differenti, accomunate da anni di lavoro, responsabilità e disponibilità verso gli altri. Le onorificenze hanno così dato rilievo a percorsi sviluppati nel silenzio della quotidianità, ma considerati significativi per la vita della collettività e del territorio.