La tifoseria della Massese ha accolto con soddisfazione l’annuncio del preliminare di vendita sottoscritto dal presidente Antonio Gerini a favore della Babino Impianti Srl, società riconducibile all’imprenditore Vincenzo Babino. Allo stesso tempo, gli ultras hanno ribadito la volontà di seguire direttamente ogni passaggio della vicenda societaria e di vigilare sulle decisioni che riguarderanno il futuro del club bianconero.
Il tema è stato al centro della seconda assemblea pubblica organizzata dagli ultras all’interno dello stadio comunale Gianpiero Vitali, a Massa. All’incontro hanno partecipato oltre un centinaio di sportivi, un numero che testimonia il legame tra la squadra e la comunità apuana. La riunione si è svolta a poche ore dalla comunicazione dell’accordo preliminare e ha rappresentato un nuovo momento di confronto tra i sostenitori.
Gli obiettivi della tifoseria
Nel corso della prima assemblea, i tifosi avevano indicato alcuni obiettivi: l’allontanamento di Fabio Sguerzo dalla gestione societaria, l’uscita allo scoperto di Gerini e l’ingresso di un nuovo imprenditore disposto a rilevare il 100% delle quote. Secondo quanto emerso, gli sviluppi delle ultime settimane si sono mossi nella direzione auspicata dalla tifoseria, che tuttavia non considera concluso il proprio impegno.
Il preliminare stabilisce come termine ultimo il 30 novembre. Se al giorno successivo la proprietà della Massese fosse ancora nelle mani di Gerini, gli ultras hanno annunciato la revoca del marchio Us Massese 1919, attualmente in loro possesso. In seguito, intenderebbero rivolgersi al Comune per garantire una continuità storica ai colori bianconeri.
Vigilanza sulla nuova gestione
Nel caso in cui, entro il termine previsto, l’intero pacchetto societario passasse effettivamente al nuovo imprenditore, la tifoseria ha fatto sapere che ne seguirà l’operato fin dall’inizio. L’attenzione riguarderà la gestione del club, la situazione finanziaria, i risultati sportivi e anche gli aspetti etici e legati all’immagine della società.
Nel comunicato diffuso al termine dell’assemblea, gli ultras hanno spiegato che chiunque arrivi a Massa con serietà, affidabilità e adeguate potenzialità economiche per sostenere la Massese potrà contare sul loro appoggio. Al contrario, hanno annunciato il boicottaggio di chi dovesse, a loro giudizio, colludere con le presunte malefatte attribuite a Gassani, Gerini e Sguerzo.
Nel frattempo, è atteso l’annuncio della conferenza stampa di presentazione di Vincenzo Babino, titolare dell’azienda indicata come acquirente della società. L’appuntamento dovrebbe consentire di conoscere il nuovo imprenditore e i programmi per il futuro della Massese, mentre la tifoseria continuerà a mantenere alta l’attenzione sul completamento dell’operazione.