Sanità toscana

Monia Monni visita l’Ospedale del Cuore di Massa

L’assessora regionale contesta le risorse statali e indica il presidio apuano come esempio per il futuro del sistema pubblico

Monia Monni visita l’Ospedale del Cuore di Massa

Monia Monni, assessora regionale alla Salute, ha visitato l’Ospedale del Cuore della Fondazione Monasterio a Massa, l’ex Opa. Il sopralluogo ha riguardato alcuni dei principali reparti e servizi della struttura, con l’obiettivo di conoscere da vicino le attività cliniche, assistenziali e organizzative del presidio apuano.

Accompagnata dal direttore generale Luciano Ciucci, dal consigliere regionale Gianni Lorenzetti, dall’assessore comunale di Massa Francesco Mangiaracina, dalla vicesindaca di Carrara Roberta Crudeli e da Giorgia Podestà per il Comune di Montignoso, Monni ha visitato le sale operatorie, la degenza pediatrica e quella dedicata ai pazienti adulti con cardiopatie congenite. Tra le strutture osservate anche la Sala Ibrida del nuovo blocco operatorio, l’Area nascita integrata con l’Asl Toscana nord ovest e i percorsi collegati alle reti regionali dell’infarto e dell’Ecmo cuore-polmoni.

Il modello assistenziale

Al termine della visita, l’assessora ha definito il presidio un esempio di innovazione, competenza, tecnologia e attenzione alla persona. Secondo Monni, l’esperienza della Fondazione Monasterio può rappresentare un riferimento per il futuro della sanità regionale, soprattutto per la capacità di lavorare in rete, dialogare con i territori e accompagnare i pazienti lungo percorsi di cura complessi.

Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il collegamento con l’ospedale pediatrico Meyer attraverso il percorso Pila. Un altro momento significativo ha riguardato Casa Aisha, il progetto dedicato all’accoglienza e all’assistenza delle famiglie dei pazienti. Durante la visita, all’assessora è stata consegnata una maglia della struttura, a sottolineare il valore sociale dell’iniziativa. Per Monni, la cura non riguarda soltanto la malattia, ma comprende anche il sostegno all’intero nucleo familiare.

Le critiche ai finanziamenti

Accanto agli elogi per l’attività dell’ospedale, Monni ha espresso preoccupazione per le risorse destinate alla sanità pubblica. L’assessora ha condiviso lo sconcerto del presidente della Regione Eugenio Giani sui finanziamenti statali e ha sostenuto che le somme previste siano insufficienti a garantire la tenuta del sistema. Nel caso della Toscana, ha spiegato, i 200 milioni di euro assegnati dal Fondo sanitario nazionale non basterebbero a coprire i 213 milioni necessari per gli aumenti contrattuali dell’anno in corso.

Monni ha inoltre criticato il bonus annuale da 300 euro destinato agli ultrasettantacinquenni indigenti, ritenendo che una misura di questo tipo rischi di rafforzare il ricorso al settore privato a scapito di quello pubblico. La posizione dell’assessora si inserisce nel confronto tra Governo e Regioni sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale.

Il direttore generale Luciano Ciucci ha espresso soddisfazione per la visita, sottolineando l’importanza di mostrare direttamente il lavoro quotidiano del personale, i percorsi assistenziali e i progetti di innovazione sviluppati dalla Fondazione Monasterio. La presenza istituzionale, ha osservato, rappresenta uno stimolo per proseguire nel miglioramento della qualità delle cure.