Raccolta firme

A Carrara un rifugio climatico lungo il Carrione

Sinistra Italiana-Avs propone alberi, pergole e panchine nello spazio abbandonato tra via Carriona e via Vezzala.

A Carrara un rifugio climatico lungo il Carrione

Un’area pubblica oggi degradata potrebbe trasformarsi in un presidio contro il caldo e in un nuovo spazio di socialità. È la proposta presentata da Sinistra Italiana-Avs Carrara, che punta alla realizzazione del primo rifugio climatico del territorio comunale. L’iniziativa è stata illustrata nella sede locale del partito, in piazza Menconi a Marina, contestualmente all’avvio di una raccolta firme a sostegno del progetto.

Il luogo individuato si trova lungo il Carrione, tra via Carriona e via Vezzala, nel centro storico di Carrara. Si tratta di uno spazio pubblico di circa 600 metri quadrati, attualmente in stato di abbandono, con criticità al manto stradale e una presenza diffusa di vegetazione incolta. Secondo i promotori, la riqualificazione potrebbe restituire vivibilità e sicurezza a una parte del quartiere.

Un’area verde contro lo stress termico

Il progetto prevede la creazione di un’area verde attrezzata con alberi, pergole e panchine, pensata per offrire ombra e riparo durante le giornate più calde. I rifugi climatici sono spazi pubblici progettati per attenuare gli effetti dello stress termico attraverso la vegetazione e condizioni ambientali più favorevoli. L’obiettivo è garantire un punto di sollievo soprattutto per anziani, bambini e persone fragili, favorendo nello stesso tempo la socialità.

La proposta, ha spiegato Carlo Perazzo di Sinistra Italiana-Avs, nasce dall’ascolto delle esigenze dei quartieri e dall’idea che la cura degli spazi pubblici possa rappresentare una risposta concreta al degrado. L’area potrebbe inoltre ospitare pannelli informativi con indicazioni per affrontare le temperature elevate e promuovere comportamenti utili nelle giornate più torride.

Verifiche sull’argine e memoria cittadina

Il progetto guarda anche agli effetti del cambiamento climatico e alla necessità di una pianificazione urbana più attenta. La presenza di alberi e vegetazione, secondo i promotori, contribuirebbe a ridurre le temperature, contrastare le isole di calore e migliorare il benessere delle persone. Prima di procedere, sarebbero comunque necessarie verifiche tecniche, in particolare sulle murature lungo l’argine, anche in relazione alla gestione del rischio alluvionale.

La proposta comprende infine un richiamo alla memoria della città. In caso di realizzazione, l’area potrebbe essere intitolata a Cesarina Tosi, protagonista della rivolta delle donne di Carrara del 7 luglio 1944. Dopo la raccolta firme, il percorso prevede un confronto con associazioni e cittadini per raccogliere osservazioni sull’area individuata. La proposta dovrebbe quindi arrivare all’esame del consiglio comunale.