La Uil Toscana e la segreteria territoriale per Lucca e Massa Carrara rilanciano l’allarme sulle condizioni del sistema scolastico, con particolare riferimento agli alunni con disabilità. La presa di posizione arriva al termine di un’assemblea dei lavoratori che si è svolta martedì e che ha registrato una partecipazione significativa.
In una lettera indirizzata a dirigenti scolastici, personale, famiglie, sindaci e responsabili degli uffici scolastici regionale e territoriale, il sindacato segnala criticità nelle condizioni operative degli istituti del territorio. Al centro ci sono soprattutto la carenza di personale Ata e l’insufficienza dei docenti di sostegno, due fattori che, secondo la Uil, incidono sulla sicurezza e sulla qualità dell’assistenza agli studenti.
Le carenze negli istituti
Per quanto riguarda il personale Ata, l’organizzazione sindacale ritiene che gli organici attuali non siano sufficienti a garantire vigilanza, sicurezza e assistenza adeguata. La richiesta è di ampliare le piante organiche in base alle esigenze effettive dei singoli plessi. In alternativa, viene sollecitato un maggiore ricorso alle deroghe, che dovrebbero essere richieste direttamente dai dirigenti scolastici quando le condizioni lo rendano necessario.
La Uil richiama anche la situazione degli alunni con disabilità e delle ore di sostegno. L’assegnazione, sostiene il sindacato, non dovrebbe basarsi su automatismi, ma sulle necessità concrete di ciascuno studente, così da garantire il diritto all’inclusione previsto dalla Costituzione. La scarsità di personale Ata, inoltre, rischierebbe di spingere gli istituti verso soluzioni organizzative non sempre compatibili con i regolamenti interni e con le esigenze di sicurezza.
Sostituzioni e continuità didattica
Un ulteriore problema riguarda la gestione delle assenze dei docenti. La Uil denuncia la mancata nomina tempestiva dei sostituti, con conseguente smembramento delle classi e impiego dei docenti di sostegno e curricolari per coprire le supplenze. Una situazione che, secondo il sindacato, compromette il diritto allo studio degli alunni, privandoli di attività organizzate e continuative.
Per superare il problema, la Uil scuola propone di rafforzare l’organico di sostegno anche attraverso la stabilizzazione dei numerosi docenti precari. L’immissione in ruolo, viene sottolineato, consentirebbe di assicurare maggiore continuità didattica ed educativa. La lettera sollecita infine la presenza di figure qualificate per l’assistenza di base e specialistica, considerate necessarie per tutelare il diritto allo studio, l’inclusione e il benessere degli studenti.