La ricostruzione del pontile di Marina di Massa entra nella fase operativa. Il Comune di Massa e il Ministero delle Infrastrutture hanno sottoscritto l’accordo che disciplina l’utilizzo dei fondi statali destinati alla demolizione e al rifacimento completo della struttura, danneggiata dal naufragio della nave Guang Rong.
Per l’intervento sono disponibili circa 8,6 milioni di euro. Il sindaco di Massa, nominato dal Governo commissario straordinario per l’opera, sarà il soggetto attuatore dei lavori. L’incarico prevede poteri speciali per accelerare le procedure e non comporta compensi aggiuntivi.
Tracciabilità delle risorse
L’intesa definisce tempi, modalità di erogazione delle somme e obblighi di monitoraggio. Il Comune dovrà presentare rendicontazioni semestrali e garantire che ogni euro trasferito venga tracciato e utilizzato esclusivamente per gli interventi previsti sul pontile.
Il Ministero anticiperà le risorse sulla base dei quadri economici approvati, evitando che l’amministrazione comunale debba sostenere spese in anticipo. Le eventuali economie derivanti dalla gara potranno essere impiegate per affrontare imprevisti o realizzare opere complementari, purché coerenti con il progetto.
Il danno provocato dal naufragio
Al termine dei lavori, il collaudo dovrà essere trasmesso al Ministero insieme al prospetto conclusivo delle spese. Le somme eventualmente non utilizzate dovranno invece essere restituite entro due mesi.
Il pontile era stato gravemente danneggiato a gennaio 2025, quando la nave Guang Rong, partita dal porto di Marina di Carrara e finita alla deriva durante un fortunale, aveva urtato la struttura. Il crollo parziale era stato seguito dalle operazioni per rimuovere il relitto e da una fase di contenzioso legale.
Successivamente il pontile era stato riaperto solo in parte, lasciando incompleta la struttura. La nomina del sindaco a commissario straordinario e il finanziamento statale rappresentano i passaggi attraverso i quali l’amministrazione punta ora ad arrivare alla demolizione della parte danneggiata e alla ricostruzione dell’intero manufatto.