Una palestra ancora chiusa, laboratori in attesa delle autorizzazioni, infiltrazioni d’acqua e aule insufficienti rispetto al numero degli iscritti. Sono le principali criticità portate in piazza dagli studenti delle scuole superiori di Massa, che ieri mattina si sono riuniti in piazza Aranci per chiedere interventi concreti sugli edifici e sugli spazi destinati alla didattica. Alla mobilitazione hanno partecipato circa un migliaio di ragazzi degli istituti Palma, Fermi, Meucci e Pascoli.
La protesta ha riguardato anche temi più ampi, con la richiesta di investire maggiormente nell’istruzione e di ridurre le spese legate agli armamenti. Una delegazione dei quattro istituti è stata ricevuta a Palazzo Ducale dal consigliere provinciale Alberto Tarabella, insieme ai funzionari Massimo Della Pina e Silvia Bugliani. Al confronto hanno partecipato Marco Bianchi per il liceo Pascoli, Riccardo Baldini per il liceo Palma, Brando Bertucelli per il liceo scientifico Fermi e Beatrice De Sefano per l’Itis Meucci.
Manutenzione e sicurezza degli edifici
L’incontro, cordiale nei toni ma articolato per il numero delle questioni sollevate, si è concentrato sulla manutenzione, sulla disponibilità degli spazi e sulle condizioni di sicurezza e fruibilità degli ambienti. Gli studenti hanno segnalato problemi che vanno dalle riparazioni ordinarie alle criticità strutturali, con conseguenze sull’organizzazione quotidiana delle lezioni e delle attività pratiche.
Al liceo Pascoli il problema principale riguarda la palestra, la cui riapertura è slittata per la mancata consegna di una porta di sicurezza. È previsto un incontro tra Provincia, dirigente scolastica e responsabile del servizio di prevenzione e protezione per definire le modalità di apertura della struttura. Al Meucci sono state invece indicate tapparelle danneggiate e rivestimenti da sistemare nei servizi igienici. Per questi lavori di manutenzione ordinaria la Provincia ha già contattato la ditta incaricata. Nei prossimi giorni è inoltre atteso il nulla osta dei Vigili del fuoco necessario per utilizzare i laboratori.
Aule insufficienti e spazi da verificare
Per il Palma e il Fermi la questione più rilevante è il rapporto tra il numero degli iscritti e gli spazi disponibili. La gestione delle iscrizioni non rientra nelle competenze dirette della Provincia, che deve comunque verificare la possibilità di garantire ambienti adeguati alle attività scolastiche. Per il Palma è stato affrontato anche il coordinamento con il Toniolo per l’uso degli spazi destinati all’educazione fisica, affidato alla collaborazione tra le dirigenze.
Al Fermi gli studenti hanno segnalato lezioni svolte nei seminterrati e un piano inutilizzabile per l’assenza di una scala esterna. È stata inoltre indicata la presenza di infiltrazioni nella palestra, sulla quale la Provincia dovrà effettuare un sopralluogo. Al termine del confronto, Tarabella ha assicurato verifiche tecniche puntuali sulle richieste presentate, con l’obiettivo di affrontare progressivamente le criticità compatibilmente con le risorse di bilancio e con le priorità legate alla sicurezza.