Comunità e ascolto

A Pontremoli un incontro sul disagio giovanile

Il cappellano del Beccaria parlerà di recupero, inclusione, fragilità adolescenziali e percorsi di reinserimento.

A Pontremoli un incontro sul disagio giovanile

Superare i luoghi comuni sul disagio adolescenziale e approfondire il tema della giustizia minorile attraverso l’esperienza di chi opera ogni giorno accanto ai ragazzi più fragili. È l’obiettivo dell’iniziativa Oltre lo sguardo, promossa dalla Caritas Diocesana di Massa Carrara-Pontremoli e in programma giovedì alle 18.30 nel Palazzo Vescovile di Pontremoli.

Ospite della serata sarà don Claudio Burgio, sacerdote e cappellano dell’Istituto Penale per i Minorenni Cesare Beccaria di Milano. L’incontro offrirà l’occasione per riflettere sulle condizioni che possono alimentare il disagio tra gli adolescenti e sulle possibilità di recupero e reinserimento. Burgio è autore dei libri Non esistono ragazzi cattivi e Il mondo visto da qui.

Le fragilità dietro la devianza

Al centro della serata ci saranno le storie dei ragazzi incontrati nel corso dell’attività pastorale e professionale all’interno del carcere minorile. L’obiettivo è leggere i percorsi di devianza senza fermarsi all’errore commesso, considerando anche fragilità, solitudini e bisogni inascoltati che possono segnare la vita dei giovani.

La riflessione punterà quindi sulla necessità di sviluppare una cultura dell’ascolto e dell’accompagnamento, capace di evitare giudizi sommari e semplificazioni. L’iniziativa intende coinvolgere non soltanto gli operatori del settore, ma l’intera cittadinanza, chiamata a confrontarsi con la complessità delle vicende che riguardano le nuove generazioni e con le responsabilità educative della comunità.

La restituzione del progetto Jobel

La serata sarà anche l’occasione per la restituzione finale del progetto Jobel, promosso da Caritas Italiana in collaborazione con Intesa Sanpaolo e dedicato ai percorsi di giustizia minorile. Il programma ha sostenuto processi di accompagnamento e reinserimento, valorizzando il ruolo delle comunità e delle reti territoriali nella prevenzione della recidiva.

Le attività hanno compreso sostegno allo studio, orientamento e inserimento lavorativo, formazione professionale, tra cui quella nella manutenzione del verde, e laboratori educativi. Il progetto ha coinvolto anche Pontremoli, sede di un istituto penale per minorenni. Durante l’appuntamento porterà il proprio saluto il vescovo Mario Vaccari, a testimonianza dell’attenzione della Chiesa locale ai temi dell’educazione e dell’inclusione sociale.