La presentazione della partitura e del libretto de Il poeta di campagna, opera di Pietro Alessandro Guglielmi, rappresenta uno dei primi appuntamenti in vista del trecentesimo anniversario della nascita del compositore, previsto per l’8 dicembre 2028. L’incontro si svolge oggi alle 17 alle Stanze del teatro di Massa, con la partecipazione di studiosi e docenti di diversi conservatori italiani.
Lo studio dell’opera
A coordinare l’appuntamento è Alessandra Montali, che ha curato il progetto insieme al Conservatorio Puccini di La Spezia. Nel corso della presentazione intervengono Alessandro Cazzato, del Conservatorio Piccinni di Bari, Alessandro Borin, del Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, e Laura Och, del Conservatorio Dall’Abaco di Verona.
Il lavoro di edizione dell’opera è stato seguito da due docenti del conservatorio spezzino: Salvatore Ivan Emma per la partitura e Francesco Ermini Polacci per il libretto. L’iniziativa punta così a riportare l’attenzione sulla figura di Guglielmi e sul suo contributo alla storia musicale italiana attraverso un percorso fondato sulla ricerca e sull’approfondimento.
Il legame con il teatro
Il progetto si inserisce anche nelle celebrazioni per i 140 anni del Teatro Guglielmi, luogo che porta il nome del compositore e che il Comune di Massa considera centrale per la vita culturale cittadina. L’assessora alla Cultura Valeria Della Pina ha sottolineato il valore di un anniversario costruito non soltanto attraverso gli spettacoli, ma anche tramite lo studio della storia musicale e la conoscenza del patrimonio locale.
Secondo Della Pina, il teatro può diventare il punto d’incontro tra memoria, ricerca e nuove generazioni. La presentazione dell’opera viene quindi considerata un passaggio utile a valorizzare il rapporto tra la città, il compositore e l’edificio che ne conserva il nome.
Il sindaco Francesco Persiani ha definito il teatro un patrimonio vivo, capace di unire cultura, identità, partecipazione e memoria. L’amministrazione intende celebrare l’anniversario anche attraverso un percorso dedicato alla famiglia Guglielmi e all’eredità di Pietro Alessandro, accanto alla programmazione degli spettacoli.
Nel progetto del Comune rientra inoltre la candidatura di Massa a Capitale italiana della cultura 2028. In questa prospettiva, il Teatro Guglielmi viene indicato come uno dei luoghi attraverso cui collegare istituzioni, competenze e territorio, mantenendo aperto il rapporto con la città e con le nuove generazioni.