Un’aggressione avvenuta nel 2025 viene richiamata dai legali di Gabriele Tognocchi nell’ambito del procedimento sulla morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne deceduto il 12 aprile in piazza Palma, a Massa. Secondo la difesa, quell’episodio potrebbe rappresentare un elemento indicativo della presunta natura violenta di Eduard Alin Carutasu e del pugile diciassettenne, rispettivamente imputato e indagato per la vicenda.
Tognocchi, assistito dagli avvocati Pietro Bogliolo e Marco Marino, è imputato per rissa ed è parte civile per le lesioni riportate nella notte in cui morì il cognato. I suoi legali hanno richiamato i fatti dell’11 giugno 2025, avvenuti in una discoteca di Montignoso, sostenendo che il precedente debba essere valutato nel contesto dell’inchiesta sulla morte di Bongiorni.
La rissa in discoteca
La ricostruzione contenuta negli atti riferisce che Carutasu avrebbe agito in concorso materiale e morale con più di cinque persone, tra cui il minorenne coinvolto nel caso e altri soggetti rimasti non identificati. L’episodio sarebbe nato per motivi ritenuti futili, dopo che uno dei presenti aveva urtato accidentalmente il braccio di una delle persone coinvolte.
Secondo l’accusa, Carutasu avrebbe colpito più volte con calci e pugni un giovane, facendolo cadere a terra, e avrebbe continuato l’aggressione anche all’esterno del locale. La vittima avrebbe riportato lesioni con una prognosi di sette giorni. Un altro ragazzo, intervenuto per difendere l’amico, sarebbe stato a sua volta aggredito e avrebbe riportato la frattura delle ossa nasali, con una prognosi di 30 giorni.
I procedimenti giudiziari
Per i fatti dell’11 giugno, la Procura di Massa ha chiesto il rinvio a giudizio di Carutasu. Il procedimento relativo alla rissa è confluito nel fascicolo sulla morte di Bongiorni, nel quale le responsabilità dei due giovani restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
Il processo per la morte del 47enne è stato fissato per il 7 dicembre con rito abbreviato nei confronti dei due maggiorenni. La decisione è stata assunta nell’udienza preliminare del 24 settembre. Il minorenne segue invece il distinto percorso previsto per gli imputati minorenni.