Massa ha ospitato l’avvio del ciclo di incontri promosso da Regione Toscana e Anci Toscana per accompagnare i Comuni nell’attuazione della riforma della disabilità. Il primo appuntamento si è svolto al Nuovo Auditorium dell’Ex Mercato Coperto e ha riunito amministratori, operatori e rappresentanti dei servizi territoriali.
Il percorso prevede dieci incontri nei capoluoghi di provincia, con l’obiettivo di fornire agli enti locali strumenti e indicazioni operative per applicare il decreto legislativo 62 del 2024. La riforma introduce un cambiamento nel modo di definire la presa in carico delle persone con disabilità: non più un sistema basato su risposte separate, ma una rete di servizi chiamata a collaborare attorno ai bisogni, alle aspirazioni e al progetto di vita della persona.
Il progetto di vita al centro
Durante l’incontro è stato sottolineato il passaggio da un’impostazione assistenzialistica a una fondata sui diritti, in coerenza con le convenzioni delle Nazioni Unite. Alberto Zanobini, della Regione Toscana, ha spiegato che la persona con disabilità e il suo progetto di vita devono diventare il riferimento dell’organizzazione dei servizi, chiamati a costruire risposte coordinate.
La trasformazione interessa i servizi sociali e sociosanitari, ma anche la scuola, l’inclusione lavorativa, le associazioni, il Terzo settore e le famiglie. Tra i temi affrontati figurano il Budget di Progetto, l’accomodamento ragionevole, la sottoscrizione del progetto, i nuovi obblighi informativi, il procedimento amministrativo e l’accesso ai servizi.
Il ruolo dei Comuni
Davide Lacangellera, componente del Gruppo tecnico di Anci Toscana per la riforma della disabilità, ha evidenziato la necessità di coinvolgere direttamente tutti i Comuni della regione. La formazione, portata nei territori, punta a chiarire il nuovo ruolo delle amministrazioni e ad accompagnare operatori e responsabili nella gestione delle richieste relative al progetto di vita.
Massa partecipa al cambiamento con un’esperienza già avviata. L’assessore alle Politiche sociali e alla Disabilità Francesco Mangiaracina ha sottolineato l’importanza della scelta della città come sede iniziale del percorso e ha richiamato la necessità di superare la frammentazione delle risposte. Secondo l’amministratore, i servizi dovranno operare in modo coordinato e mettersi a disposizione della persona.
Una linea condivisa dal sindaco Francesco Persiani, secondo il quale mettere la persona e il suo progetto di vita al centro significa rafforzare la collaborazione tra istituzioni e servizi e rendere più integrata la risposta ai bisogni delle persone con disabilità.
Dopo Massa, il calendario prevede appuntamenti ad Arezzo il 22 ottobre, a Prato il 18 novembre e a Livorno il 10 dicembre. Da gennaio il percorso proseguirà negli altri Comuni toscani. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è trasformare le disposizioni della riforma in una pratica quotidiana, facendo del progetto di vita il punto di partenza per organizzare servizi, diritti e opportunità.