Sicurezza urbana

A Massa la Polizia locale chiede assunzioni, non turni extra

La replica arriva dopo le contestazioni sul rilievo degli incidenti e denuncia carichi insostenibili per il personale.

A Massa la Polizia locale chiede assunzioni, non turni extra

È polemica a Massa tra il Sindacato autonomo di polizia e le rappresentanze della Polizia locale. Al centro del confronto ci sono le difficoltà operative legate al rilievo dei sinistri stradali e la richiesta di aumentare i turni degli agenti municipali per fare fronte alle carenze di personale.

La replica al Sap è stata affidata alle segreterie provinciali di Fp Cgil, Uil Fp e Csa, insieme alle Rsu della Polizia locale. Le organizzazioni contestano l’idea che l’emergenza possa essere affrontata caricando ulteriormente gli operatori già in servizio. Secondo i sindacati, di fronte a una riduzione degli organici non è accettabile individuare la soluzione nell’incremento dei turni e dei servizi.

Le competenze sui sinistri

Le rappresentanze ricordano che la Polizia locale ha un ordinamento diverso da quello della Polizia di Stato e, in qualità di organo di polizia amministrativa, è competente per il rilievo degli incidenti stradali in subordine alle altre forze di polizia, secondo quanto previsto dal Codice della strada. Attualmente il Corpo organizza due turni ordinari e un terzo turno serale, quest’ultimo concentrato soprattutto durante il periodo estivo.

Un’organizzazione che, sostengono Cgil, Uil e Csa, viene garantita con fatica a causa del numero limitato di operatori, molti dei quali anziani e sottoposti da tempo a carichi di lavoro significativi. Durante i turni vengono assicurati non solo i rilievi dei sinistri, ma anche la viabilità, gli interventi per soste e occupazioni irregolari, i posti di controllo sul Codice della strada e il pattugliamento del territorio.

Tra le altre attività indicate figurano i controlli sui regolamenti comunali, quelli svolti insieme ad altri uffici e organi di polizia, le attività delegate dall’autorità giudiziaria, gli interventi di polizia edilizia e i controlli annonari. A questo si aggiungono le numerose richieste dei cittadini, alle quali il personale cerca di rispondere quotidianamente, spesso oltre i carichi di lavoro ritenuti sostenibili per un organico già fortemente ridotto.

Lo stato di agitazione

Le organizzazioni sindacali ricordano di avere proclamato lo stato di agitazione nel mese di luglio. La mobilitazione, spiegano, resta in vigore per l’insufficienza delle risposte ricevute e per l’assenza di soluzioni concrete rispetto alle criticità segnalate.

Nel documento, i sindacati respingono l’idea che il personale della Polizia locale possa essere considerato una risorsa inesauribile per compensare le difficoltà organizzative e le carenze di altre amministrazioni. Ogni turno aggiuntivo o servizio prolungato, sottolineano, incide sulle condizioni di lavoro, sulla salute e sul rispetto dei tempi di lavoro e di riposo.

La richiesta rivolta alle istituzioni è quindi quella di procedere con nuove assunzioni e un adeguato potenziamento degli organici, invece di aumentare il peso sui lavoratori già impegnati nei servizi ordinari. Le rappresentanze dichiarano di comprendere le difficoltà della Polizia di Stato, ma ritengono che anche gli operatori statali debbano poter contare su condizioni di lavoro adeguate e su una dotazione di personale sufficiente.