La variante urbanistica per l’ex area Olivetti-Synthesis ha ottenuto il via libera della commissione competente e del consiglio comunale di Massa, ma il percorso ha evidenziato una frattura all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Persiani. Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno scelto di astenersi, mentre Partito Democratico e Gruppo Misto hanno votato contro il documento.
Il progetto per l’ex area industriale
Il provvedimento riguarda un compendio di circa 100mila metri quadrati, già sede delle attività Olivetti-Synthesis e considerato strategico per lo sviluppo urbanistico della città. L’area è stata acquistata da un gruppo lapideo con sede a Carrara e, secondo le previsioni della riqualificazione, dovrebbe ospitare soprattutto attività commerciali.
Proprio la destinazione ipotizzata ha alimentato le contestazioni delle opposizioni. Pd e Gruppo Misto hanno espresso un giudizio nettamente contrario, denunciando in particolare la mancanza della Valutazione Ambientale Strategica. A loro giudizio, l’intervento avrebbe una natura speculativa e potrebbe penalizzare il settore manifatturiero, il territorio e le attività di vicinato.
Le critiche del Partito Democratico
Il Partito Democratico sostiene che il recupero dell’ex Olivetti dovrebbe essere orientato verso un modello diverso da quello prevalentemente commerciale. La proposta indicata è quella di puntare sull’innovazione ad alto valore aggiunto, con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuove attività e di attrarre le università.
Tra le ipotesi richiamate dai democratici c’è anche la possibilità di portare sul territorio nuove sedi o distaccamenti accademici. La discussione in consiglio comunale ha così messo in evidenza due visioni contrapposte sul futuro dell’area: da una parte la riqualificazione con una prevalente funzione commerciale, dall’altra un progetto centrato sul manifatturiero, sulla ricerca e sul rafforzamento delle attività locali.