Il Comune di Massa ha approvato il progetto di fattibilità per la valorizzazione del Museo del Mare, destinato a essere trasferito e potenziato all’interno dell’ex colonia Ugo Pisa. Il via libera consente di avviare la fase esecutiva dell’intervento e di integrare il nuovo allestimento nel più ampio cantiere di rigenerazione dell’area previsto dal programma Pinqua.
La soluzione approvata supera l’impostazione iniziale del piano finanziato con il Pnrr, che prevedeva una Sala del Mare di dimensioni e funzioni limitate. L’obiettivo è realizzare un vero spazio museale, con una redistribuzione degli ambienti interni e una diversa organizzazione dei percorsi per accompagnare i visitatori tra materiali, reperti e contenuti legati all’ambiente marino.
Interventi sull’edificio
Il passaggio a una funzione museale più strutturata ha reso necessari diversi adeguamenti architettonici e impiantistici. Sono previste modifiche agli infissi e alle porte interne, oltre a interventi determinati dalla maggiore affluenza attesa nella nuova sede. La presenza futura di vasche espositive e di attrezzature tecniche richiederà inoltre l’oscuramento di alcune superfici vetrate, così da garantire condizioni adeguate di protezione visiva e consentire il corretto inserimento degli allestimenti.
Tra le opere previste rientra anche la realizzazione dei collegamenti per l’adduzione e lo scarico dell’acqua marina, indispensabili per alimentare le vasche interne. L’intervento sarà eseguito con tubazioni in acciaio inox e attraverso il recupero del cavedio già presente nella colonia.
Il trasferimento dal lungomare
Attualmente il Museo del Mare si trova sul lungomare di Ponente, dove negli anni ha consolidato la propria attività raccogliendo reperti, materiali e iniziative divulgative dedicate all’ambiente marino. La ricollocazione nella colonia Ugo Pisa si inserisce nel progetto di trasformazione dell’intera area, avviato con il Pinqua e sostenuto da un investimento complessivo di oltre 18 milioni di euro.
La trasformazione della sala originariamente prevista in una struttura museale completa comporta lavorazioni aggiuntive rispetto al finanziamento iniziale. Gli interventi saranno coperti dal contributo regionale di 150mila euro, già concesso, che permetterà di adeguare l’edificio alle nuove funzioni espositive e tecniche.