Cure pediatriche

Ilias torna a casa dopo la sesta operazione al cuore

Il piccolo paziente del Tatarstan ha affrontato giorni in terapia intensiva prima delle dimissioni

Ilias torna a casa dopo la sesta operazione al cuore

Ilias, sette anni, è tornato in Tatarstan dopo aver affrontato all’Ospedale del Cuore di Monasterio una nuova e complessa fase del percorso chirurgico iniziato per una grave cardiopatia congenita. Il bambino, originario della repubblica russa situata oltre 800 chilometri a est di Mosca, ha lasciato la struttura dopo la sua sesta operazione al cuore.

Ilias è nato con un difetto cardiaco che ha comportato l’assenza dell’arteria polmonare. Prima di arrivare a Monasterio aveva già subito diversi interventi in altri centri. Il primo ricovero all’Ospedale del Cuore risale al 2024; nelle scorse settimane il piccolo è stato sottoposto a un nuovo intervento, eseguito dal dottor Vitali Pak insieme alla sua équipe.

Il percorso dopo l’intervento

Dopo l’operazione, Ilias è rimasto per alcuni giorni in terapia intensiva. Le sue condizioni sono poi migliorate, consentendogli di proseguire il recupero fino alla dimissione. Il 25 luglio ha lasciato l’ospedale, in tempo per rientrare in patria e festeggiare il suo settimo compleanno, il 14 agosto, insieme alla famiglia e alla comunità che negli anni ha contribuito a raccogliere le risorse necessarie alle cure.

Prima di partire, il bambino e sua madre hanno voluto incontrare le operatrici e le volontarie della Fondazione Luigi Donato per Monasterio. Ilias ha visitato anche l’Ufficio Comunicazione e ha raccontato la propria esperienza alle persone che lo hanno seguito durante il ricovero. Come segno di riconoscenza ha lasciato piccoli regali, tra cui cioccolata e matrioske.

Tra i doni consegnati c’era anche una piccola matrioska, rimasta attaccata al portachiavi del direttore generale di Monasterio, Luciano Ciucci. La madre del bambino ha ringraziato il dottor Pak e tutti i professionisti dell’Ospedale del Cuore, sottolineando la fiducia riposta nell’équipe e l’umanità incontrata durante il percorso di cura.