Territorio ferito

Nubifragio e vento, frane e isolamenti in Lunigiana

Prefettura, enti locali e soccorritori al lavoro dopo precipitazioni eccezionali: chiesto il riconoscimento dello stato d’emergenza

Nubifragio e vento, frane e isolamenti in Lunigiana

Gli ultimi due giorni hanno messo a dura prova la Lunigiana e l’intera provincia di Massa Carrara, colpite da un nubifragio eccezionale accompagnato da forti raffiche di vento. Le precipitazioni, cadute in quantità fuori scala, hanno provocato danni diffusi a strade, ponti, aree forestali, attività produttive, aziende agricole e abitazioni private. Nei Comuni sono già iniziate le verifiche per stimare le risorse necessarie al ripristino.

Su disposizione del prefetto Gaetano Cupello, la Prefettura ha attivato il coordinamento degli interventi insieme alla Provincia, alla Regione, ai sindaci, all’Unione dei Comuni della Lunigiana e alle forze impegnate nella gestione dell’emergenza. Nella Sala Operativa Provinciale Integrata è stato istituito il Centro di Coordinamento Soccorsi, con la partecipazione di Vigili del Fuoco, Protezione civile, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, 118, Anas e concessionari autostradali.

Frane e collegamenti interrotti

Il territorio più colpito è stato quello di Bagnone, dove il torrente che attraversa il borgo ha superato la soglia critica. In poche ore sono caduti circa 300 millimetri di pioggia, un livello mai registrato in precedenza sul corso d’acqua. Il cedimento di un piccolo ponte ha lasciato isolati cinque residenti, mentre diverse frane hanno interrotto i collegamenti con le frazioni di Pastina, Iera, Vico e Treschietto. Altri smottamenti si sono verificati a Castello e nella zona di Castiglione del Terziere.

Nell’area del Deglio, tre famiglie sono rimaste quasi isolate: l’unico accesso disponibile è una strada bianca che le piogge hanno reso impraticabile. Le squadre della Provincia e dei Comuni, affiancate dai volontari, hanno avviato gli interventi di ripristino e messa in sicurezza. Vigili del Fuoco e Protezione civile hanno effettuato decine di interventi, mentre polizia e vigili urbani hanno gestito la viabilità nelle zone più critiche.

Viabilità e danni alle attività

Particolari difficoltà si sono registrate lungo la Statale della Cisa, chiusa nel tratto tra Terrarossa e Villafranca. L’unica alternativa era rappresentata dall’autostrada, dove il traffico ha però subito rallentamenti a causa del sottopassaggio di Barbarasco parzialmente allagato. La statale è stata riaperta nel pomeriggio con il tratto tra Fornoli e Il Pino percorribile a senso unico alternato. Il traffico ferroviario è ripartito su un solo binario.

Le squadre di pronto intervento di Enel hanno lavorato per ripristinare l’energia elettrica nelle aree colpite dai blackout. Danni sono stati segnalati anche in alcuni stabilimenti balneari, tra cui il Nuovo Lido di Marina di Massa, dove il vento ha divelto diversi arredi. Lungo il fiume Brugiano, il crollo di un albero di grandi dimensioni ha provocato conseguenze sulla viabilità.

Amministratori locali e consiglieri regionali hanno chiesto l’avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza, ritenuta necessaria per attivare gli adempimenti previsti e ottenere risorse destinate ai Comuni, ai cittadini e alle attività danneggiate. Una mozione presentata dai consiglieri Jacopo Ferri e Marco Stella sollecita la Giunta regionale a sostenere le verifiche, accelerare l’accertamento dei danni e reperire fondi per i ristori e gli interventi urgenti.