Il nuovo Masterplan della costa toscana ha suscitato la reazione negativa del Consorzio dei balneari di Massa, che ha bocciato il piano regionale per la difesa dell’arenile, ritenendolo inefficace e obsoleto. Secondo i balneari, il documento è basato su dati fermi al 2020, non contempla alcun finanziamento e ignora le proposte formulate dagli operatori.
Nel corso di incontri con l’assessore regionale David Barontini, il Consorzio aveva presentato un’analisi dettagliata della situazione della costa massese e una serie di proposte per contrastare l’erosione. L’interessamento del consigliere regionale Gianni Lorenzetti aveva suscitato speranze di un approccio scientifico e di una programmazione degli interventi per i prossimi 10-20 anni.
Delusioni e critiche
Tuttavia, le aspettative sono state deluse. I balneari affermano che il Masterplan attuale non contiene novità rispetto ai precedenti, e le condizioni della spiaggia sono ulteriormente peggiorate negli ultimi sei anni. Le previsioni di sedimenti rimangono invariate rispetto al documento del 2021, con l’unica modifica relativa a una revisione dei costi, già effettuata in passato.
Un ulteriore motivo di critica è la mancanza di finanziamenti. La delibera della Giunta regionale specifica che non ci sono oneri a carico della Regione, portando il Consorzio a definire il piano come una “lista delle necessità” priva di risorse concrete e progetti realizzabili. Gli operatori si interrogano sul futuro della costa massese, sempre più colpita dal fenomeno erosivo e tornano a chiedere la sperimentazione di barriere rimovibili, una strategia di difesa mai concretamente inserita nella programmazione regionale.