Tavolo di confronto

Crisi Tisg, la Regione convoca un tavolo per discutere soluzioni

Il 12 agosto si analizzeranno le possibili misure per salvaguardare oltre 500 posti di lavoro.

Crisi Tisg, la Regione convoca un tavolo per discutere soluzioni

La Regione Toscana ha riaperto il dibattito su The Italian Sea Group (Tisg), convocando un tavolo di confronto per affrontare la crisi aziendale che minaccia oltre 500 posti di lavoro. Il consigliere del presidente Eugenio Giani per le crisi aziendali, Valerio Fabiani, ha fissato l’incontro per il 12 agosto alle 10.30, che vedrà la partecipazione di sindacati, amministrazione comunale e altri soggetti interessati.

Attorno al tavolo si siederanno rappresentanti della Regione, organizzazioni sindacali, Tisg, Autorità portuale, e il Comune di Carrara, rappresentato dalla sindaca Serena Arrighi. Un elemento centrale dell’incontro sarà garantire il mantenimento dell’unitarietà del complesso aziendale e la salvaguardia occupazionale.

Situazione occupazionale e rilancio industriale

Tisg, attualmente, conta oltre 500 dipendenti diretti e un indotto che supera i 1.500 lavoratori. La questione è di rilevante importanza per il tessuto economico della costa apuana. La convocazione di questo tavolo si inserisce in un contesto di continui incontri con tutti i soggetti coinvolti, soprattutto a seguito delle richieste di chiarimenti da parte delle organizzazioni sindacali sul futuro occupazionale dell’azienda.

Negli scorsi giorni, si è invece parlato di un possibile rilancio industriale. Un progetto concepito da Riccardo Cima, amministratore delegato di Polo Nautico Viareggio, e altri rappresentanti di Sanlorenzo ha previsto la creazione di una nuova società partecipata, con Polo Nautico Viareggio e Sanlorenzo che deterranno rispettivamente il 45% e i fornitori il 10%.” Il piano industriale prevede l’acquisizione dei cantieri di Carrara e La Spezia, oltre alla società Celi di Terni, con l’ambizione di creare un polo produttivo in grado di rilanciare il comparto della nautica.

Prospettive di lavoro

La fase iniziale del progetto si concentrerà sull’individuazione di nuovi partner industriali e la definizione di accordi con gli armatori delle 14 imbarcazioni attualmente ferme. La ripartenza delle commesse sarà decisiva per il rientro dei lavoratori. Il piano prevede una ripresa graduale delle attività entro un arco di 24 mesi.