Ennesima tragedia sul lavoro in Italia, con Aldo Gullotti, un operaio di 44 anni originario della Sicilia, morto schiacciato da lastre di marmo mentre lavorava per la ditta Santucci in via Provinciale ad Avenza. L’incidente è avvenuto giovedì 6 agosto 2026, poco dopo le 8 del mattino, quando, durante la movimentazione di un carico, un pacco di lastre si è ribaltato colpendo l’uomo. Nonostante i tempestivi interventi dei soccorritori, per Gullotti non c’è stato nulla da fare.
La notizia dell’incidente ha rapidamente fatto il giro della comunità, sollevando un’ondata di indignazione per la perdita di un padre di famiglia e un lavoratore stimato. Gullotti, padre di un bambino di 10 anni, risiedeva nella frazione di Turano a Massa e era descritto come un lavoratore esperto, ben integrato nel team della ditta Santucci, nota per l’ambiente amichevole che vi si respira.
Indagini in corso
Le autorità competenti hanno avviato un’inchiesta per stabilire le cause dell’incidente e le eventuali responsabilità. Le prime ricostruzioni suggeriscono che al momento dell’incidente, il sistema antiribaltamento delle lastre potrebbe non aver funzionato correttamente. Ancora da chiarire se Gullotti stesse lavorando in solitaria o con colleghi. L’allerta è scattata intorno alle 8:18, con l’intervento della Pubblica Assistenza di Carrara e delle forze dell’ordine per i rilievi del caso.
Il direttore della Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, Domenico Gullì, e il medico legale erano presenti per gli accertamenti necessari. Anche la sindaca Serena Arrighi ha visitato il luogo dell’incidente, esprimendo le sue condoglianze alla famiglia e sottolineando l’importanza della sicurezza sul lavoro. “Non è possibile pensare che non si torni a casa dopo una giornata di lavoro,” ha affermato.
Un appello alla sicurezza
L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sociale e lavoro, Alessandro Conti, ha richiamato l’attenzione su un tema che non può più essere trascurato. “La sicurezza sul lavoro deve essere un investimento e non un costo da contenere,” ha dichiarato, appoggiando la necessità di risorse, formazione e controlli per proteggere i lavoratori. Secondo Conti, è fondamentale creare un ambiente dove ogni persona possa tornare a casa alla fine della giornata, sottolineando che il vero grado di civiltà di una società si misura dal modo in cui protegge i suoi membri più vulnerabili.