Nel borgo di Zeri è stata inaugurata una nuova ludoteca, pensata per offrire ai bambini e alle famiglie del territorio un luogo di gioco, incontro e crescita. L’apertura è stata celebrata sabato scorso con la partecipazione delle titolari Alice ed Elisa Tomaselli e del sindaco Cristian Petacchi.
La nascita della struttura assume un significato particolare in un comune montano che, come altre realtà della Lunigiana, deve fare i conti con lo spopolamento e con la riduzione dei servizi. L’obiettivo delle promotrici è creare un punto di riferimento stabile per i più piccoli e per le loro famiglie, favorendo occasioni di socialità all’interno della comunità.
Un progetto nato dall’esperienza
Il percorso delle sorelle Tomaselli è iniziato nel 2013, quando hanno cominciato a lavorare insieme nel settore dell’animazione per bambini. Da quella esperienza è maturata l’idea di aprire una prima ludoteca a Pontremoli, inaugurata il 27 ottobre 2018. Il progetto si è sviluppato negli anni fino alla decisione di investire anche a Zeri.
La scelta di aprire in un piccolo comune di montagna viene descritta dalle titolari come una sfida, ma anche come una scommessa sulle potenzialità dei territori meno popolati. La nuova sede di Sister&Co è stata concepita come un ambiente sicuro e accogliente, con attività rivolte a fasce d’età differenti e pensate per accompagnare il gioco alla socializzazione.
Un servizio per le famiglie
Secondo le promotrici, la ludoteca vuole rappresentare anche un’alternativa all’uso degli schermi digitali come strumento di intrattenimento. Il gioco viene considerato un’esperienza educativa, utile a sviluppare relazioni e ad aiutare i bambini ad affrontare le difficoltà attraverso attività condivise e adeguate alla loro età.
Durante l’inaugurazione, Alice ed Elisa Tomaselli hanno ringraziato l’amministrazione comunale, il sindaco Cristian Petacchi e le persone che hanno sostenuto il progetto. L’auspicio è che la struttura possa diventare un riferimento per le famiglie di Zeri e contribuire a rafforzare le opportunità disponibili per i più giovani.
Il sindaco ha sottolineato il valore dell’apertura per l’intera comunità. In un piccolo comune montano, ha osservato, la presenza di famiglie, bambini e servizi è essenziale per mantenere vivo il paese. Investire sui più giovani, ha aggiunto, significa puntare sul futuro e creare condizioni perché anche nei centri più piccoli possano svilupparsi occasioni e spazi di qualità.