La contrazione demografica della Lunigiana non si affronta soltanto con politiche sociali e incentivi alla natalità. Per il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, una parte della risposta passa anche dal potenziamento dei collegamenti e dalla capacità di rendere il territorio più accessibile e competitivo.
La proposta è stata rilanciata durante la presentazione del Rapporto sull’economia della Lunigiana 2026 e comprende due interventi: il completamento del raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese e la realizzazione di un nuovo casello autostradale a servizio del comprensorio. Secondo Giani, le opere potrebbero contribuire a trattenere i giovani, favorire l’arrivo di nuove attività economiche e rendere più conveniente vivere e investire nelle aree interne.
Il confronto tra i sindaci
Le parole del presidente regionale sono state raccolte dal sindaco di Tresana Matteo Mastrini, che ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo con i sindaci della Lunigiana, allargato ai consiglieri regionali e ai parlamentari della provincia di Massa Carrara. L’obiettivo è svolgere gli approfondimenti necessari sulle proposte e sulle loro possibili ricadute per il territorio.
Il calo dei residenti e l’invecchiamento della popolazione rappresentano infatti una delle principali criticità per i Comuni lunigianesi. Gli effetti riguardano il mercato del lavoro, la disponibilità dei servizi, la scuola e la tenuta complessiva delle comunità. In questo contesto, il miglioramento delle infrastrutture viene indicato come uno degli strumenti per ridurre l’isolamento e sostenere nuove opportunità di sviluppo.
Il raddoppio della Pontremolese
Il completamento del raddoppio della linea Pontremolese è atteso da decenni ed è considerato dalla Regione Toscana un intervento strategico. Il progetto interessa anche il tratto toscano Berceto-Pontremoli-Chiesaccia, inserito nel programma delle infrastrutture di interesse nazionale.
Un collegamento ferroviario più efficiente potrebbe ridurre i tempi di spostamento, agevolare il pendolarismo e migliorare l’accesso alle città e ai servizi. La maggiore funzionalità della linea, inoltre, potrebbe aumentare l’attrattività della Lunigiana per le imprese e per chi valuta di stabilirsi nell’entroterra.
La seconda ipotesi riguarda un nuovo casello autostradale, la cui localizzazione non è stata indicata. La Lunigiana dispone già del casello di Aulla, principale nodo viario della vallata, e di quello di Pontremoli a nord. Il traffico diretto verso le strade della Cisa e del Cerreto, insieme alle criticità della viabilità ordinaria, alimenta però la richiesta di una rete più efficiente.
Nel 2025 il Ministero delle Infrastrutture ha approvato il progetto per due maxi-rotatorie destinate a migliorare i flussi all’uscita del casello di Aulla, tra l’Autocisa e la viabilità ordinaria. La proposta di Giani guarda tuttavia oltre la soluzione delle criticità esistenti: un ulteriore accesso alla rete autostradale potrebbe avvicinare il comprensorio ai principali assi della mobilità nazionale e favorire nuove occasioni economiche.