Ripartono le battute di depopolamento dei cinghiali in provincia, dopo due mesi di inattività. Le squadre di cacciatori, composte da un massimo di 20 persone e 3 cani limieri, sono pronte a intervenire nei comuni di Fivizzano, Casola e Fosdinovo. L’ordinanza che consente queste attività è stata recentemente firmata, permettendo il controllo della peste suina africana (Psa) che ha colpito la zona.
Dettagli sull’ordinanza
La provincia è classificata come ‘Zona due’, dove la peste suina africana è ufficialmente presente. Tuttavia, è importante notare che i comuni di Comano, Fivizzano, Casola e Fosdinovo sono i principali interessati, mentre Carrara, Massa e Montignoso fanno parte della ‘Zona Cev’, ovvero la zona di controllo espansione virale. L’ordinanza stabilisce che nei territori della Zona due, ad eccezione di quelli inclusi nella Cev, possono riprendere le battute di depopolamento.
Le squadre di cacciatori, formate e preparate, possono operare con un massimo di 20 membri e 3 cani limieri, i quali sono addestrati a segnalare la posizione dei cinghiali senza inseguirli, per evitare la diffusione del virus in aree non contaminate. Nei comuni in ‘Zona Cev’, l’attività di depopolamento è limitata a territori specifici dove non sono stati registrati casi di cinghiali positivi negli ultimi 4 mesi.
Impatto della peste suina africana
La situazione della peste suina africana è critica, con frequenti ritrovamenti di carcasse di cinghiali e animali moribondi. Gli operatori dell’Atc e gli agenti della polizia provinciale sono attivamente coinvolti nel monitoraggio e nella gestione della situazione, abbattendo i selvatici moribondi e campionando le carcasse per verificare la presenza del virus. Le carcasse vengono poi conservate in celle frigorifere e successivamente distrutte in inceneritori specializzati.
Inoltre, l’ordinanza prevede che l’unica forma di caccia consentita in qualsiasi condizione è quella dell’appostamento con fucile, senza l’ausilio di cani e utilizzando gabbie di cattura del tipo ‘Pig Brig’. L’attività di depopolamento nelle zone autorizzate prevede l’abbattimento sistematico dei cinghiali, indipendentemente dall’età e dal genere, per contenere la diffusione della peste suina africana.