Un anno di lavoro per Bruno Pisano alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale segna un momento cruciale per il porto di Carrara. Con quasi tutte le opere in dirittura d’arrivo, la priorità attuale è l’allungamento della banchina Taliercio, l’ultima prevista dal vecchio piano regolatore portuale.
Pisano, con oltre 40 anni di esperienza nel settore, ha cambiato prospettiva, passando da un ruolo privato a quello di gestione pubblica. “Speravo di portare a termine i progetti che vedevo non andare avanti”, ha dichiarato, evidenziando la frustrazione che a volte si prova di fronte alla burocrazia. Tuttavia, il bilancio dopo un anno è positivo, con due temi principali: il nuovo piano regolatore e il completamento delle opere previste dal precedente.
Progetti in corso e investimenti
Le opere in corso includono la verticalizzazione del molo sottoflutto, che faciliterà l’ingresso delle navi di ultima generazione, e il completamento del waterfront. I lavori sul viale a mare e il varco d’accesso di ponente saranno conclusi entro la prossima estate, mentre il dragaggio è già definito e partiranno le attività di ripascimento. Negli ultimi tre anni, l’Autorità ha investito 77 milioni di euro a Carrara, con un totale di 110 milioni dal 2016, grazie all’integrazione con il porto di Spezia.
Nonostante le preoccupazioni riguardo alla maggiore attenzione su Spezia, Pisano sottolinea che il sistema funziona solo se considerato nella sua globalità. La priorità attuale è l’allungamento della banchina Taliercio, un investimento di oltre 11 milioni di euro che aumenterà la capacità del porto, ormai saturo.
Il nuovo piano regolatore e le sfide future
Il nuovo piano regolatore portuale è visto come la vera sfida per il futuro del porto. Attualmente in discussione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il piano coinvolge vari enti, tra cui il consiglio superiore dei lavori pubblici e la Regione Toscana. Pisano ha assicurato che ci sarà un incontro prima della pausa di agosto per affrontare le questioni aperte.
Riguardo alle preoccupazioni sull’erosione, Pisano ha affermato che è necessario un approccio serio e che gli studi sull’impatto delle opere sono in fase di revisione. Il porto di Marina di Carrara, al momento, non ha aree libere per un ampliamento, ma il travel lift è considerato una priorità per le aziende della nautica. Senza il nuovo piano, però, la realizzazione di nuove opere rimane irrealizzabile.