Appello politico

Cava Fornace, il Comitato Ugo Pisa chiede di fermare i rifiuti

Prima del confronto del 24 novembre, l’organismo sollecita atti concreti contro l’ipotesi di nuovi conferimenti.

Cava Fornace, il Comitato Ugo Pisa chiede di fermare i rifiuti

Il Comitato Ugo Pisa richiama la politica alla responsabilità sulla vicenda della discarica dell’ex Cava Fornace e chiede che venga respinta l’ipotesi di riprendere i conferimenti. L’appello arriva in vista della conferenza dei servizi convocata dalla Regione per il 24 novembre, appuntamento nel quale saranno esaminate le integrazioni al progetto presentato dal gestore.

La richiesta riguarda il riempimento complessivo dell’impianto fino a quota 98 metri. Secondo quanto riferito dal Comitato, il progetto prevede l’arrivo di altri 650.000 metri cubi di rifiuti, con una presenza di amianto pari al 30 per cento. L’organismo contesta quindi la possibilità di riattivare i conferimenti e insiste sulla necessità di arrivare alla chiusura della discarica.

Il ruolo della Regione

Per il Comitato, la questione non sarebbe più soltanto tecnica, ma soprattutto politica. Tutte le forze che negli anni si sono dichiarate favorevoli alla chiusura dell’impianto, sostiene l’organismo, devono tradurre quelle posizioni in decisioni concrete. Nel richiamo vengono citati i sei consigli comunali e i due consigli provinciali che hanno approvato indirizzi contrari all’ampliamento.

Quegli orientamenti, secondo il Comitato Ugo Pisa, dovrebbero ora guidare l’azione di chi governa la Regione e dei rappresentanti che siedono nell’assemblea dei soci di Plures, indicata nel testo come composta dai Comuni della piana fiorentina. La conferenza dei servizi rappresenta il passaggio attraverso il quale saranno valutate le integrazioni richieste per il progetto.

La richiesta al Partito Democratico

L’appello è rivolto in particolare al Partito Democratico, considerato dal Comitato la forza con il maggior peso nelle sedi chiamate a decidere. La richiesta è duplice: intervenire sul Pd regionale affinché la società ritiri il progetto e impegnare gli assessori a esprimere un parere contrario qualora la conferenza dei servizi dovesse pronunciarsi a favore.

La decisione conclusiva, ricorda l’organismo, spetterà alla giunta regionale. Nel documento viene inoltre richiamato l’impegno politico sottoscritto dal presidente Eugenio Giani per fermare i conferimenti alla quota di 43 metri, indicata come quella attuale. Il Comitato afferma che il rispetto di quell’impegno potrà essere valutato sulla base degli atti e delle scelte assunte nei prossimi passaggi istituzionali.