Dopo anni di silenzio, le stanze dell’ex asilo ricavato nell’antico convento di suore sono tornate a ospitare persone in cammino. A Montignoso, la Casa del Pellegrino Il Pane e la Rosa offre accoglienza ai viandanti della Via Francigena grazie a una rete di volontari, alla disponibilità della parrocchia e al sostegno dell’associazione Accoglienza Pellegrina.
Il progetto è nato nel giugno 2023 dall’idea di Ezio Gabrielli e Antonio Lariucci, che hanno immaginato una nuova funzione per l’edificio, rimasto inutilizzato dopo la chiusura dell’asilo. La proposta è stata accolta da don Patrizio Carolini, parroco di Santa Maria della Rosa, che ha messo a disposizione gli spazi parrocchiali. Da allora, quelle aule hanno ricominciato ad animarsi con gli arrivi dei pellegrini, gli zaini lasciati a terra e i racconti delle giornate trascorse lungo il cammino.
Una rete di ospitalieri
La struttura ha registrato una crescita progressiva delle presenze: dalle 100 del primo anno si è passati al raddoppio nel secondo e a un totale di 500 nel terzo, con la stagione dei cammini ancora in corso. Il servizio viene garantito da circa cinquanta ospitalieri, che si alternano a gruppi di due ogni settimana. Sono volontari provenienti da luoghi diversi, anche dall’estero, molti dei quali hanno percorso personalmente la Francigena.
L’accoglienza non prevede una tariffa fissa, ma si basa sul sistema del donativo: ogni ospite lascia ciò che può, contribuendo alle spese per il cibo, le utenze e la manutenzione. I volontari sostengono invece autonomamente i costi dei propri viaggi. L’obiettivo è offrire ai pellegrini un letto, un pasto e la possibilità di condividere l’esperienza del percorso in un ambiente ospitale.
Il patto con Vercelli
Il nome della casa richiama il significato attribuito dai promotori al progetto: il pane rappresenta il ristoro offerto a chi arriva, mentre la rosa simboleggia l’incontro tra persone e culture diverse. Questa impostazione sarà al centro del Patto del Pane e della Rosa, che collegherà la realtà di Montignoso all’ospitale Sancti Eusebi di Vercelli.
Il rapporto tra le due strutture è nato da un’amicizia di Lariucci con il referente dell’ospitale piemontese. Dopo un primo incontro in occasione del ventesimo anniversario della struttura di Vercelli, è maturata la volontà di rendere stabile la collaborazione tra due luoghi differenti per storia e dimensioni, ma accomunati da una concezione non commerciale dell’ospitalità.
La firma del patto è prevista per domenica 25 ottobre alle 10.30 alla Casa del Pellegrino. Alle 12, nella chiesa di Santa Maria della Rosa, sarà celebrata la Messa solenne del Pellegrino, seguita da un pranzo comunitario aperto a cittadini, pellegrini e associazioni. La giornata avrà come motto L’orizzonte oltre il passo, a sottolineare il valore dell’incontro oltre la semplice percorrenza del cammino.