Controlli mirati sul lavoro agricolo hanno portato alla scoperta di sette lavoratori senza contratto impegnati nella raccolta dell’uva tra i filari del Candia e del Mirteto. L’attività è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Massa Carrara, durante la stagione della vendemmia.
I militari avevano monitorato per giorni il transito dei furgoni diretti sulle colline, osservando i mezzi utilizzati per trasportare gli addetti nei vigneti. In uno dei controlli sono stati individuati otto cittadini pakistani impegnati nella raccolta dell’uva: sette di loro sono risultati completamente privi di un contratto di lavoro e delle relative tutele.
I controlli tra Candia e Mirteto
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i lavoratori arrivavano al mattino dalle province di Firenze e Pistoia. Il titolare di un’azienda agricola con sede operativa nel Pistoiese li accompagnava nei vigneti e tornava a riprenderli al termine della giornata. L’impresa operava nel settore agricolo per conto terzi e il titolare è un cittadino di nazionalità pakistana.
Per la raccolta dell’uva ai lavoratori non regolarmente assunti sarebbe stata corrisposta una paga di 50 euro al giorno. Complessivamente, nell’ambito dei servizi di vigilanza sono state controllate 39 persone impegnate nelle attività di vendemmia nelle zone del Candia, area interessata dalla produzione del Doc, e del Mirteto.
Sanzioni per oltre 33mila euro
Al termine delle verifiche, il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha contestato sanzioni amministrative per 33.400 euro. Gli accertamenti hanno riguardato in particolare la posizione dei sette lavoratori impiegati senza copertura contrattuale e il rispetto delle norme che regolano il lavoro agricolo.
L’operazione rientra nei servizi di controllo che i carabinieri stanno svolgendo con continuità nel comparto agricolo. L’obiettivo indicato è tutelare la dignità dei lavoratori, verificare il rispetto della normativa e contrastare le forme di concorrenza sleale legate all’impiego irregolare della manodopera.