Sono stati sottoscritti quattro Patti per la sicurezza urbana destinati a sostenere altrettanti progetti di videosorveglianza nella provincia di Massa Carrara. I piani riguardano i Comuni di Massa, Fosdinovo, Mulazzo e Pontremoli, quest’ultimo in qualità di capofila di un’associazione che comprende anche Filattiera.
La valutazione è avvenuta nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata e presieduta dal prefetto di Massa Carrara Gaetano Cupello. All’incontro hanno partecipato i sindaci Francesco Persiani per Massa, Annalisa Folloni per Filattiera, Antonio Moriconi per Fosdinovo, Claudio Novoa per Mulazzo e Piercamillo Cocchi per Pontremoli.
Erano presenti inoltre il vicepresidente della Provincia Sergio Bordigoni, l’assessore del Comune di Carrara Gian Maria Nardi, il vicario del questore Maria Antonietta Curtolillo, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Andrea Fabi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Pasquale Arena e la vicedirettrice della Zona Tlc Toscana Umbria Antonietta Tabacco.
I progetti approvati
Nel corso della seduta sono stati esaminati i progetti presentati dagli enti locali, elaborati secondo i criteri fissati dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026. Il provvedimento stabilisce come distribuire le risorse statali disponibili e definisce le modalità con cui i Comuni possono presentare le richieste di finanziamento.
Gli interventi prevedono l’installazione o il potenziamento di sistemi di videosorveglianza, con l’obiettivo di contribuire alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. Per la realizzazione dei programmi, i Comuni hanno previsto anche una quota di cofinanziamento.
I progetti sono stati inseriti nell’ambito di specifici Patti per l’attuazione della sicurezza urbana, sottoscritti dal prefetto e dai sindaci interessati. Il Comitato provinciale li ha approvati all’unanimità, completando così il passaggio necessario prima dell’invio della documentazione all’amministrazione centrale.
La graduatoria nazionale
I quattro programmi saranno ora trasmessi al Ministero dell’Interno, che dovrà esaminarli insieme alle richieste provenienti dagli altri enti locali italiani. Le risorse non saranno quindi assegnate direttamente con l’approvazione del Comitato: l’erogazione dipenderà dalla graduatoria nazionale che il Ministero predisporrà sulla base delle domande ammesse.
La procedura prevede dunque un ulteriore passaggio a livello nazionale. Solo dopo la definizione della graduatoria sarà possibile conoscere l’esito delle richieste e procedere, per i progetti finanziati, alla successiva assegnazione delle risorse destinate agli interventi di controllo del territorio.