Il confronto interno al centrodestra di Massa torna al centro del dibattito politico, anche se le prossime elezioni comunali sono previste soltanto nel 2028. A riaccendere la discussione sono state le parole pronunciate alla Festa Tricolore al parco della Comasca, a Ronchi, dal deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli.
Alla manifestazione erano presenti anche l’onorevole massese Alessandro Amorese e il coordinatore provinciale Marco Guidi. Donzelli ha auspicato che, in vista della prossima tornata amministrativa, il centrodestra possa presentarsi con un candidato unico. Nel suo intervento ha ricordato anche il percorso delle precedenti elezioni comunali: dopo aver sostenuto la candidatura di Guidi, Fratelli d’Italia appoggiò al ballottaggio Francesco Persiani, con l’obiettivo dichiarato di evitare la vittoria della sinistra.
Secondo Donzelli, quella scelta sarebbe stata compiuta senza chiedere contropartite. «Non abbiamo chiesto nulla in cambio», ha affermato il deputato, indicando come unica aspettativa quella di un buon governo della città. Un’impostazione alla quale il sindaco ha deciso di replicare, ritenendo necessario ricostruire l’origine delle divisioni che hanno segnato i rapporti tra l’amministrazione e il partito.
La ricostruzione del sindaco
Persiani sostiene che non sia corretto descrivere la situazione come un conflitto aperto da parte del primo cittadino. A suo giudizio, la frattura sarebbe iniziata nel 2023, quando Fratelli d’Italia promosse la sfiducia nei suoi confronti e sostenne in seguito una candidatura alternativa. Una decisione che il sindaco definisce legittima sul piano politico, ma che avrebbe portato il partito a collocarsi all’opposizione.
«Mi sono limitato a prendere atto di questa decisione», afferma Persiani, ricordando di aver sostenuto l’unità del centrodestra nel 2018. Il sindaco aggiunge che, in attesa di un possibile riavvicinamento, ha continuato a svolgere il proprio incarico senza modificare la linea amministrativa.
Nel suo intervento cita inoltre due episodi recenti che, a suo parere, dimostrerebbero il permanere delle distanze con la componente locale di Fratelli d’Italia: il veto alla sua candidatura alla presidenza della Provincia e l’adesione al partito dell’assessora Monica Bertoneri, avvenuta senza un confronto preventivo con il sindaco.
Lo sguardo alle prossime scadenze
Per Persiani, questi passaggi rendono quindi impropria la rappresentazione di un sindaco in conflitto con Fratelli d’Italia. La sua posizione, spiega, sarebbe stata piuttosto quella di prendere atto delle decisioni assunte dagli altri soggetti politici e di proseguire il lavoro amministrativo. Al centro, ribadisce, resta l’obiettivo di governare nell’interesse dei cittadini, con autonomia, serietà e responsabilità.
Il sindaco non chiude però alla prospettiva indicata da Donzelli. L’auspicio di ricomporre il centrodestra in vista delle comunali non incontrerebbe, da parte sua, alcun ostacolo. Il confronto resta dunque aperto, mentre il quadro politico locale continua a risentire delle scelte compiute negli ultimi anni e si prepara anche alla scadenza delle elezioni politiche previste per il prossimo anno.