Attività sociali

Libri e inclusione, il progetto della biblioteca nel carcere

Prolungato per due anni, percorso con autori, laboratori, teatro rivolto a persone detenute.

Libri e inclusione, il progetto della biblioteca nel carcere

La biblioteca civica Stefano Giampaoli continuerà a portare attività culturali all’interno della Casa di reclusione di Massa. L’amministrazione comunale ha annunciato per il prossimo biennio la prosecuzione del progetto È ancora… Tempo di libri, realizzato nel 2025 con l’obiettivo di favorire occasioni di lettura, confronto e inclusione per la popolazione detenuta.

L’iniziativa si inserisce nel rapporto avviato da tempo tra il Comune, la biblioteca e l’istituto penitenziario. Palazzo civico ribadisce la volontà di considerare il carcere non come una realtà separata, ma come una parte della comunità con cui costruire relazioni e percorsi di partecipazione. Il progetto rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso i quali mantenere un collegamento tra la struttura e il territorio.

Un percorso avviato nel 2020

La collaborazione istituzionale risale almeno al 2020, quando la giunta comunale approvò schemi di convenzione con la Casa di reclusione per promuovere iniziative congiunte. Tra queste figuravano la promozione della lettura e le attività lavorative extramurarie, volontarie e gratuite, svolte presso la Biblioteca civica Stefano Giampaoli. Il rapporto è proseguito negli anni grazie all’impegno della biblioteca e dura ormai da oltre cinque anni.

La nuova fase del progetto prevede incontri con autori e circoli di lettura, oltre al concorso Liberi di scrivere. In programma anche i laboratori Nati per Leggere, dedicati in particolare al rapporto tra genitori e figli, e il ritorno del podcast Voci Sospese. Le attività comprenderanno inoltre teatro, scrittura, arteterapia e percorsi dedicati alla consapevolezza personale.

Il tema del garante dei detenuti

L’annuncio arriva mentre resta ancora senza esito la nomina del garante dei detenuti, sollecitata dall’amministrazione anche attraverso diverse visite. Il Comune sottolinea tuttavia che le attività con la popolazione carceraria proseguiranno, indicando nella cultura uno strumento di relazione, crescita personale e inclusione.

Il progetto sarà realizzato ancora dalla Biblioteca civica Stefano Giampaoli con il supporto dell’Uepe di Massa e della Diocesi. Per l’amministrazione, la collaborazione tra soggetti diversi conferma l’importanza di fare rete sui temi dell’inclusione e della fragilità sociale. L’obiettivo dichiarato è offrire a chi sta scontando una pena occasioni per sviluppare strumenti e consapevolezza utili nel percorso di ritorno alla società.